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lunedì, giugno 01, 2009

La sfilata di Tremonti

L'Italia è diventata una enorme centrifuga dove tutto è miscelato a velocità sempre maggiori.

Cercare di descrivere quello che sta succedendo sembra un futile esercizio nel quale ogni conclusione è destinata ad accendere nuove discussioni provocando un ulteriore rimescolamento, sino a quando la musica si ferma nuovamente e qualcuno di accorge di essere stato eliminato per non avere più una sedia sulla quale appoggiarsi.

Tra pochi giorni questa centrifuga verrà fermata, ed allora vedremo che cosa ne salterà fuori.

Dal 1861 ad oggi i Siciliani sono stati accusati di tutto: di lasciarsi manipolare, di manipolare a loro volta, di essere mafiosi, terroristi, delinquenti incalliti, lupi ma anche pecore, clericali ma anche anticlericali, di essere separatisti, democristiani, o all'occorrenza fascisti o comunisti. La letteratura è sterminata. Oltre che noiosa.

Senza offesa, ora avete rotto i cabbasisi, per dirla alla Camilleri.

Queste righe provengono da un articolo di Blondet su Effedieffe del 27 maggio scorso (L'incerto futuro di Papi, e il nostro):

Anche un altro lettore mi cita gli articoli dietrologici di Libero:
«Si registrano i seguenti movimenti: Casini incontra Kodhorovski (intenzione di fondare il Kadima italiano). Fini incontra Sakasvili. Lombardo (da alcuni dato come referente di un’associazione vicina al Bildeberg) scioglie la giunta siciliana a due settimane dal voto. (...)»


Verrebbe da ridere, ma tratteniamo per un attimo il fiato e vediamo dove si piazzano certe elucubrazioni. In Italia non potevano credere ai loro occhi quando i telegiornali nazionali (non le testate regionali del tg3...) si collegavano in diretta con Palermo inquadrando un inviato speranzoso di poter dare in anteprima la notizia bomba: la formazione del nuovo esecutivo siciliano (!!??!). Ed ancora adesso non riescono a credere ai loro occhi per quello che sta succedendo: in Sicilia i Siciliani stanno decretando la fine del pecoraio!

Ci hanno provato tutti in Italia come in Europa, ma nessuno ci ha potuto niente. Ed ora arrivano quattro terroni...

L'asse nordista è stato veloce a ripiegare, e così Libero ha rispolverato la vecchia (anche se vera) storia del complotto anti-berlusconiano ("Monta l'intrigo di Obama contro Silvio", Libero-news.it, 29 maggio 2009):

L’ipotesi del “complotto” internazionale ai danni del presidente del Consiglio inizia a farsi largo anche tra chi non ha grandi simpatie per Silvio Berlusconi. Tipo Lucia Annunziata, che ieri sulla Stampa ha parlato del possibile “complotto Bilderberg”: un club dei potenti della terra che si riunisce ogni anno sotto la guida spirituale di Henry Kissinger e traccia l’indirizzo che dovrà prendere il mondo nei dodici mesi seguenti. Inutile dire che l’impronta del circolo è spiccatamente anglosassone.

Questo perché “il governo italiano è visto a Washington come la testa di ponte mediterranea della Russia di Vladimir Putin”

Facile dunque mettere nella testa degli elettori l'idea che ora i Siciliani sono diventati tutti massoni. Mentre l'eroe Tremonti cerca di mettere ordine, noi traditori tramiamo con il nemico anglosassone [*].

Il tentativo di accerchiamento del Premier (e dei siciliani...) viene poi completato da sinistra (che poi sinistra non è) grazie alle storia di Noemi. E visto che Noemi è napoletana, niente di strano che vi rientri la malavita organizzata (organizzata in malafede). Questa è l'operazione che compie ad esempio Rosita Praga sul settimanale comunista campano “La Voce delle Voci”. Nella sua inchiesta (o presunta tale) "Isso, Essa è 'a Malavita", sempre datata 29 maggio, è facile vedere come quella del compleanno di Noemi sia stata una trappola ben congegnata alla quale il presidente del consiglio si rendeva conto di non potersi sottrarre:

“il premier, suo malgrado, non poteva mancare, pur avendo cercato con ogni mezzo fin dalla mattina - e poi nelle frenetiche telefonate fatte in quei misteriosi 50 minuti di sosta dentro l'aereo, a Capodichino - di sottrarsi.”

A parte la solita balla della mafia che comanda il mondo (“Lo ha spiegato poche settimane fa Roberto Saviano agli studenti della Normale di Pisa nel corso di una lezione: nessuna, fra le altre mafie del mondo (russa, cinese o slava che sia) e' autonoma rispetto alle cosche italiane.” [**]) nel pezzo notiamo qualcosa che ci lascia interdetti sin dal titoletto del paragrafo (“Maroni alla carica”):

Come s'inscrive, nello scenario che stiamo ipotizzando, l'autentica impennata nella lotta ai clan camorristici impressa nelle ultime settimane da Roberto Maroni (...)? Berlusconi - dice un esperto di intelligence che preferisce restare anonimo - probabilmente sara' presto lasciato al suo destino. (...) A reggere saldamente il timone dello Stato che non si arrende e' ora il Viminale (...)

Noooo! Non è possibile! Maroni eroe dei comunisti! La Lega che finalmente combatte la mafia che avrebbe infettato Berlusconi!

Possibilissimo ove i veri schieramenti vengano considerati: nord (Tremonti, Maroni, Saviano, i pseudo-comunisti) contro sud, un sud che inopinatamente vede ora alleato quel “Bilderberg” oramai in frantumi ma che non rinuncia a tramare per il collasso immediato del pecoraio.

E' fresca fresca la notizia secondo cui, dopo le esternazioni di Dell'Utri, il pdl sia in fase di dissoluzione in Sicilia ("Pdl, autosospensioni in massa in Sicilia", LaSiciliaWeb.it 31 maggio 2009):

SIRACUSA - In 58 tra amministratori e consiglieri si sono autosospesi dal Pdl per protestare contro la decisione del comitato centrale del partito di sospensione di Titti Bufardeci (...) Cinque consiglieri provinciali di Agrigento, 70 consiglieri comunali della città dei templi, il presidente del consiglio provinciale, Raimondo Buscemi, il  sindaco di Licata Angelo Graci e l'assessore provinciale alla solidarietà sociale Luca Salvato si sono autosospesi dal Pdl.

La battaglia elettorale potrebbe essere già finita. L'unica cosa che rimane da fare è sorreggere quella barcaccia affinchè non affondi troppo velocemente lasciando campo libero a quegli interessi particolari tramanti nel Bilderberg di preparare un nuovo fronte antisiciliano alleandosi ora con Tremonti.

Un Tremonti che si è già sfilato ("Opel-Fiat, il day after", SiciliaInformazioni.com 31 maggio 2009):

Al Tg 1 ha detto che «L’industria italiana è andata in Germania convinta di giocare con regole di mercato. Ha informato il governo ma non ha chiesto niente. Sono convinto che Berlusconi con la sua influenza [a Mosca, ndr] avrebbe potuto fare molto»

Questa uscita di Tremonti, oltre a segnalare la sua rottura con Arcore, indica anche che contrariamente a quanto scritto da Libero, non è l'intero governo italiano la testa di ponte di Putin, ma il solo Berlusconi, che evidentemente ha lavorato per un qualche obiettivo.

Sostenere o solo suggerire, come fa anche lo scrittore palermitano Sigismondo Panvini dalle pagine di SiciliaInformazioni.com, che la crisi siciliana sia guidata da poteri occidentali è pura fantapolitica. Una Sicilia schierata contro la Russia significherebbe un Berlusconi che si scava la fossa da solo facendo nascere e poi proteggendo la crescita dell'MPA di Raffaele Lombardo contro gli auspici di Maroni e Tremonti. E contro gli stessi interessi russi che alla fine vengono citati quale causa del complotto. Una contraddizione insanabile.

La verità è l'esatto contrario: un Berlusconi che per salvarsi la pelle dai nemici occidentali protegge la crescita dell'MPA auspicata da Mosca e prova il colpo di mano con la sua ultima “discesa in campo”. Sconfitto, sapendo che “sara' presto lasciato al suo destino”, ripiega all'“estero” segnalando l'intenzione di mettere su casa in Sicilia, a Taormina.

Una verità nascosta nelle parole dell'ascaro Saviano: Berlsuconi è in mano alla malavita organizzata, Russa, cinese o slava che sia. Noi ed i nostri alleati tutti mafiosi siamo e saremo. Per sempre.

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[*] Chiaramente il fatto che Tremonti abbia realmente fatto parte del gruppo Bilderberg non lo ricorda mai nessuno

[**] Aspettiamo da Saviano le prove delle cazzate che dice.

9 commenti:

rrusariu ha detto...

Dalle gole profonde che hanno partecipato all'assise di Atene 2009 attestano che Giulio non era registrato, puo' darsi che era camuffato.

Non penso che la Russia lasci la mano senza ottenere qualche contropartita sul terreno...

E' vero che chi partecipa a che queste convention annuali sa in anticipo le mosse che verranno attuate.
Penso che gli americani o chi sta dietro di loro, stavolta siano desiderosi di un'italia così rabberciata, con un debito pubblico ancora enorme, che i suoi cittadini dovranno ancora pagare per almeno altri 40 anni.
Allora è meglio che si sgangi qualcosa per favorire un default pilotato. E' un'italia ritagliata, anche a costo di ripristinare il vecchio regno farebbe comodo. Per loro le potenzialità ci sono(vedi Luttwak) e una nuova hawaii che favorirebbe gli investimenti d'oltreoceano farebbe gola. Una nuova Eldorado in salsa mediterranea, con una nuova Cartagine a comandare, lasciando a Roma solo lo scettro religioso a mo' di la Mecca e Riyad.
In fondo quando c'erano i banchi siciliani, anche se in mano in parte straniera, c'era piu' stabilità monetaria.

L'auto-sospensione dei sindaci ed ammnistratori siciliani penso sia dovuto ad una precisa scelta di campo per forzare la mano a Berlusca, di fatto in questo momento chi comando è l'Esecutivo Siciliano, presso le Palace d'Orleans, appartenuto a Luigi d'Orleans fino all'anno 1830.

sR ha detto...

scenario criptico!

Abate Vella ha detto...

Rrusariu,

se ho capito bene quello che dici credo che stiamo puntando nella stessa direzione, e non credo che ciò sia evitabile.

In fondo forse Lomabardo e Tremonti vogliono la stessa cosa: l'Italia unita, ma da prospettive diverse.

Gli attori esterni (Entità, Vaticano su tutti) invece la vogliono divisa. Quindi in pratica armano tutte e due le parti così che ad un certo punto ci dovrà essere lo strappo.

Il Vaticano si ritrova Roma (la Mecca) in grembo, Francia e Germania si sentono rassicurate nelle loro rispettive zone di influenza, e gli speculatori hanno il loro bell'hub infrastrutturale per continuare i loro sogni materialistici.

La Russia per me non fa una grinza: per lei è già tutto a posto. Ha l'accesso alle infrastrutture del meridione, e non pesta i piedi agli europei nel nord.

Visto che questo scenario secondo me non è modificabile, al solito quello a cui puntare è essere padroni almeno a casa nostra bilanciandoci tra i diversi poteri (tenendo sempre presente che il nostro vero alleato sono la Russia ed i paesi del nord Africa) affidandoci anche alle comunità Siciliane sparse per il mondo.

PS: Tremonti non fa più parte del Bilderberg già da diversi anni. Volevo solo evidenziare come certe "biografie" vengano censurate a convenienza.

zetan ha detto...

Quello a cui stiamo assistendo è quasi inverosimile, al limite di qualsiasi previsione, ma quale valenza hanno le europee in tutto ciò? O meglio dopo le consultazioni, ritengo, si tenterà un rallentamento per riallineare le parti, oltre i risultati ottenuti dai vari contendenti. E’ verosimile prevedere una frenata per riassettare gli equilibri che oggi appaiono fuori controllo? A quel punto sarà fondamentale comprendere e tentare di governare i processi che dovranno condurre necessariamente ad una fase “costituente” per una Sicilia forte per autogoverno. Per chi come noi ha un’aspettativa precisa da questa fase elettrizzante, necessiterà inevitabilmente manifestare con una presenza fisica per incidere sul risultato che si prospetterà, che adesso non appare prevedibile. Cominciamo a pensarci sin d’ora.

Abate Vella ha detto...

Zetan,

in questo momento il vero vincitore sembra Miccichè... Lombardo dovrà sdebitarsi per ogni singolo assessore di quartiere che si sospende dal pdl. Non escludo che a questo punto, perso per perso, Berlusconi non stia in realtà aiutando proprio Miccichè a prendere terreno a Lombardo.

Mancano ancora 5 giorni, tutto può ancora cambiare.

Sono d'accordo sul fatto che ci sia bisogno di muoversi, ma c'è anche un altra prospettiva: se veramente Lomabardo esce ridimensionato da Miccichè, la sua unica possibilità di rimanere nella stanza dei bottoni sarà darsi ancora di più al "sicilianismo".

rrusariu ha detto...

In parte si, ma penso questa repubblica italiana ha una palla al piede, il debito pubblico?

Quasi tutte le nazioni hanno debiti pubblici, ma non come questa repubblica...

Penso che alla fine visto che nessun governo e' capace di venirne a capo, tanto vale aspettare che gli USA saltino ed a ruota l'Italia, penso che questo sia il calcolo politico di Berlusca/tremonti. Ma qualcuno ha deciso forse di far saltare questa repubblica? Puo' darsi..

Ormai il bossi padano guarda alla germania dopo che gli ha salvato malpensa, e poi il maggior esport della padania e del nord va oltralpe, quello che arriva da noi sono i prodotti non competitivi sul mercato europeo.

A loro fa comodo il risparmio e il consumo ma a no. Un confine farebbe da deterrente, sei piu' responsabilizzato, giochi le tue carte, attiri piu' facilmente investimenti senza le pastoie burocratiche romane che poi attirano le invidie padane.
Come dice la lega, padroni a casa nostra!
Ma riusciranno a smarcarsi sincermente Micciche' e i suoi peones dalla vecchia etichetta di fozzaitalia?
Tutto dipende da quanto consensi raccoglie Raffaele in Sicilia. Un forte consenso autonomista e una debacle importante del pdl penso che rimescoleranno le cose. Solo che a certe Entita' fara' comodo delle nuove entita' statuali?

A ki sta dietro agli americani, che s'affacciano pure in questo mare, fa certamente piu' comodo.

Ma fa comodo anche a noi, se poi si vorra' ripensare ad un'Italia unita, penso che stavolta si trattera' su basi paritetiche e non di supremazia. Una sorta di confederatio italica, con diritto di secessione. Ma almeno ci si scrolla un debito fasullo finanziato da finanziarie annuali.
Ognuno ha il suo bilancio e s'attacca a quello?
Gli irresponsabili stile cammarata e il defunto scapagnini non c'e' saranno piu'.

zetan ha detto...

Abate
che il pecoraio tenterà un riavvicinamento tramite Miccichè lo avevo intuito dalle dichiarazioni "al caso Sicilia penserò dopo le elezioni" e con chi se non con Miccichè.

Tuttavia ribadisco che qualora dovesse essere necessario, è opportuno organizzarsi per tempo, qualora necessita la presenza per sostenere le tesi giuste.

Viceversa nemmeno io ho desiderio di sprecare inutilmente energie. Necessita prontenzza però non permettiamo che ci colgano di sorpresa.

Peppinnappa ha detto...

Sul sito di Sicilia informazioni noto che nella notizia di testata (a munnizza), oltre alla pubblicità elettorale per Lombardo, c'è anche il collegamento diretto con il sito dell'MPA. Mi pare qualcosa di più della semplice propaganda elettorale a pagamento, anche perchè non c'è traccia, almeno sino al momento in cui scrivo, di altre liste.

rrusariu ha detto...

Peppinnappa assa' bbinirika

la pubblicita' nella home page di SiciliaInformazioni secondo me e' un ordine perentorio per far capirre che sabato e domenica prossima, quantunque il ns. Raffaele possa poi rinunciare all-incarico visto che e' Presidente della Sicilia, servira' aa far indendere che la persona piu' votata in Sicilia e' lui, e non berlusca... cio' potrebbe consentire con un'alto numero di voti di superare il 4% gia' solo a partire dalla Sicilia. Questo risultato vorra' dire che il movimento autonomista si attesti come partito di maggioranza.
A questo punto pensando alla Scozia che il prossimo anno fara' il referendum per staccarsi dal governo di sua maesta'.....

Chiaramemte dipende dopo dai giochi internazionali...