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giovedì, ottobre 09, 2008

All'ultimo sangue

E' un attacco concentrico. Da tutti i lati contemporaneamente. La saldatura tra Berlusconi e centro-sinistra catanese è giocata su una lama di rasoio. Tutti contro Lombardo. Bene: questa conflittualità porterà Lombardo sempre più verso i Siciliani. D'altronde a suo tempo avevamo fatto notare come non vi sarebbero state alternative per il leader dell'MPA.

Vediamo cosa scrive Lodato:

(...)

Da una parte il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, che s'è intestato questo piano di rientro, mettendo all'assessorato il magistrato Massimo Russo.

Di fronte l'ex governatore, Totò Cuffaro e la parte dura di Forza Italia, che ha scelto come portavoce il capogruppo all'Ars, il ragusano Innocenzo Leontini, ma che ha come punti di forza il senatore Firrarello e il presidente della Provincia di Catania, Giuseppe Castiglione.

La guerra è senza quartieri.

(...)

Il progetto di Russo potrebbe essere devastante per tutti, in questo senso anche perchè, secondo il Pdl e l'Udc, non è che abbia previsto tagli indiscriminati, dal punto di vista politico. Ha mirato, dicono, a quelle strutture, a quelle aziende, a quei manager che sono di orientamento non proprio autonomista. Cioè uomini non lombardiani. Così è esplosa la polemica sulla formazione del comitato dei saggi, così sul taglio dei policlinici che Russo vorrebbe accorpare con altre aziende.

(...)La vera discussione si farà in Assemblea, ma una battuta che il senatore Firrarello ha lasciato scappasse via durante una intervista, può essere illuminante: "I nostri assessori nel governo cosa faranno? Ma che devono fare, per quanto contano", Cioè, per quanto li fanno contare, intendeva dire. Il che significa che anche se in Giunta non voleranno sedie, il tempo di fare i conti non può essere così lontano.


Cuffaro schierato con Firrarello (sindaco di Bronte), cioè con Berlusconi. Contro Palazzo D'Orleans. Ma ci vogliono vendere la solita storiella della rivalità tra siciliani. Perché non è così? Perchè se Firrarello non stesse agendo su mandato di Arcore si tratterebbe di insubordinazione, e ne conseguirebbe che Berlusconi sta dalla parte di Lombardo. E' credibile nel clima teso di questi giorni, tra il possibile fallimento del comune di Catania ed il rischio dato dalla spesa sanitaria siciliana fuori controllo che il pecoraio possa accettare una tale insidia portata dal suo ominicchio di fiducia all'ombra dell'Etna (e del pistacchio)? Se fosse Firrarello il ribelle, allora ne conseguirebbe che su queste righe mi dovreste vedere suggerire di appoggiare proprio il sindaco di Bronte.

Che fa, babbiamo?

Nel frattempo Bianco e Licandro, che hanno fiutato il tutto per tempo, attaccano Stancanelli, sapendo in questo di avere il solito appoggio “trasversale”. Sapendo cioè che nessuno da destra cercherà di smontare i loro attacchi.

Ma tenetevi forte perchè sta per aprirsi un altro fronte che presto diventerà il fronte principale, quello giuridico dello statuto:

La Regione Sicilia solleverà conflitto di attribuzione presso la Corte Costituzionale contro il ministero delle Economie e delle Finanze per la riscossione della tassazione sul consumo di alcuni prodotti energetici come il gas e il coke. 

Lo scontro sarà all'ultimo sangue. E se Lombardo dovesse vincere la mano contro Firrarello, sono curioso di vedere chi scenderà in campo ad affrontarlo dopo. Prima o poi lo stesso pecoraio dovrà uscire allo scoperto per non perdere il suo lurido gregge.

Il senatore dei nostri pistacchi

12 commenti:

Massimo ha detto...

Ormai è guerra aperta dell'Italia (con i suoi ascari di destra e sinistra) contro la Sicilia; però molti siciliani non ne hanno neanche notizia. Per fortuna il fronte interno del PDL non è così compatto come si pensa. Musotto si è schierato con Lombardo e, dicono, che sotto sotto Schifani e Micciché siano sulla stessa lunghezza d'onda. Sarà vero? Se anche fosse però c'è da dire che non hanno abbastanza palle per andare fino in fondo nelle loro convinzioni. In questo momento tutti i Siciliani, di centro, di destra e di sinistra, unionisti, autonomisti, federalisti ed indipendentisti, dovrebbero coraggiosamente mettere da parte le divisioni e difendere Lombardo. Non ci sono alternative. L'alternativa non è, come qualcuno sogna, l'indipendenza domani mattina. L'alternativa è l'azzeramento non solo dell'autonomia, ma l'azzeramento finale della Sicilia in quanto tale. E allora non ci risolleveremo più. Solo se vinciamo questo tremendo braccio di ferro, domani potremo lottare per un obiettivo più ambizioso.

L'Ingegnere Volante ha detto...

Bene Massimo. Gli "aut destra aut sinistra" non ci servono. Come non ci servono gli "aut indipendentismo aut unionismo"!

Dobbiamo ritornare ad un sano realismo politico in questo preciso momento storico. Un "et-et" (principio base del Vangelo) che "includa" tutti nel conseguimento di un unico obiettivo: la salvezza della Sicilia.

Quello che proprio non ci serve in questo momento è l'irragionevolezza di certe frange estreme.

Anonimo ha detto...

FINALMENTE I VERI SICILIANI si sono risvegliati da 147 anni di sonno profondo. Il sangue del Vespro di 750 anni fa`incomincia a scorrere di nuovo. Questa volta gli nemici non sono i francesi angioini e il papa, ma gli italici del nord, i pseudo-italiani che hanno perso le loro radici e lingue storiche, il governo coloniale italiano, i partiti nazionali italiani, l’opinione pubblica italiana col cervello lavato al stile stalinista, i pseudo-siciliani colonizzati, il sistema scolastico conformista perpuatori delle menzogne anti-storiche, la stampa asservita al potere politico italico. Il nostro momento storico per la nostra riscossa come popolo Siciliano e`arrivato il 4 luglio 2007 quando il popolo Siciliano ha finalmente smaschierato l’anti-eroe ed assassino garibaldi al parlamento italiano. Lo stesso giorno dell’anti eroe garibaldi e della revoluzione Americana. Noi faremo come hanno fatto gli Americani di 231 anni fa`, rovesciando il potere coloniale che le teneva schiavi. VIVA La Sicilia Libera, VIVA il popolo Siciliano, VIVA la Nazione Siciliana, VIVA LA LINGUA SICILIANA. Avanti col nuovo Vespro Siciliano

Anonimo ha detto...

La pluri-millenaria nazione Siciliana non ha niente in comune col l'italietta tranne che 148 anni di schiavitu` sotto gli italici. La nostra storia millenaria ci insegna che la Sicilia e i Siciliani sempre aspirano ad essere indipendenti!!!! Quello che sta iniziando adesso non e` altro che l'inizio della nostra riscossa di popolo e nazione verso la nostra vera liberta` di popolo e nazione Siciliana!!! Non dobbiamo dimenticare che noi Siciliani siamo gli eredi di Cocalo,Ducezio,Dionisio, Archimede, Empedocle, Ermocrate ,Diodoro Siculo,Euno, Ruggero I, Ruggero II, Federico II, Federico III, Ruggero Settimo, Verga, Bellini,Ibn Hamdis, Guido delle Colonne, Giacomo da Lentini, Pirandello, Sciascia, Quasimodo, Giuliano,Nino Martoglio, Tomasi di Lampedusa, Antonio Veneziano,Giovanni Meli, Antonello da Messina,Sigismondo d'India, Alessandro Scarlatti,e tanti altri grandi Siciliani. Viva La Sicilia ed Il Popolo Siciliano!!

Abate Vella ha detto...

Massimo,

Musotto e Stancanelli sono sempre stati con Lombardo (Musotto doveva essere nominato presidente dell'ARS, ma Lombardo non é riuscito ad imporlo).

Schifani e Micciché secondo me per ora tengono il piede pronto al salto perché vedono che la barca del cavaliere tra crisi finanziarie ed i colpi di Lombardo potrebbe affondare.

Giusto appoggiare in questa fase Lombardo, ma sempre tenendo gli occhi aperti e senza fare nessuno sconto. D'altronde questa dovrebbe essere la funzione dei "sicilianisti".

Ingegnere, ho visto con piacere che anche fuori dalla Sicilia stanno iniziando a capire il valore dello Stratuto. Speriamo capiscano che nei Siciliani non c'é nessuna arroganza o voglia di sopraffazione, ma solo la voglia di lottare per il bene dei nostri popoli.

Orazio Vasta ha detto...

Senza preamboli e politichese,i nazionalitari di questo blog non siamo "autonomisti" e neanche "separatisti".
Appunto,siamo "nazionalitari".
Ci poniamo come area d'opinione-non siamo un movimento politico,per adesso...-e non c'identifichiamo con nessun partito o movimento "sicilianista"o "indipendentista"...
Abbiamo seguito con interesse la proposta del Partito del Sud, siamo apertamente amici del Fronte Nazionale Siciliano e abbiamo una corsia preferenziale con Roman Clarke(Mis)...ma non facciamo parte di queste forze politiche....
Quando sosteniamo che siamo contro il "partito unico" della Trinakria,non intendiamo dire che siamo contro l'UNITA' di quest'area. Anzi,sosteniamo che nella sua OGGETTIVA diversità storica,ideologica,religiosa e strutturale sta la vera UNITA' di un'aera eterogenea che mira all'indipendenza della Sicilia.
Le ammucchiate "siamo tutti fratelli" non c'incantano! E,politicamente,sono destinate alla sconfitta.
Com'è già successo!
L'UNITA' DELL'AREA INDIPENDENTISTA-noi preferiamo chiamarla NAZIONALITARIA-non si costituisce con le "ammucchiate" o le "annessioni",ma con il percorso da compiere dentro il sentiero della LOTTA NON-VIOLENTA PER L'AUTODETERMINAZIONE,AUTODETERMINAZIONE CHE DEVE ESSERE LIBERAZIONE SOCIALE e non solo conquista dell'Indipendenza nazionale...
A RARIKA

Massimo ha detto...

Rispondo all'abate:
mai nessuno sconto.
L'Autonomismo, se inteso in modo radicale come applicazione pura e semplice dello Statuto, è in pratica solo l'anticamera dell'indipendenza. Il giorno in cui l'MPA farà marcia indietro, il suo leader resterà solo. Bisogna costringerlo a non farlo. L'indipendentismo deve essere qualcosa di più che un partito, deve essere una lobby profonda, sicilianista, che muove tutta verso un'unica direzione.
Vediamo se sono profeta, prevedo a giorni, forse a ore un impeachment gratuito sulla vicenda Catania a carico di Lombardo, grancassa a mai finire da parte di Repubblica, l'autonomismo lombardiano sepolto nell'ignominia. Anche Pellegrino è stato fatto fuori perché "mafioso". Forse con lui era proprio vero, ma mai altro politico siciliano è stato "dannato" in questa maniera. C'è evidentemente qualcos'altro sotto. Se indovino, la prossima volta chiedetemi i numeri al lotto. Ovviamente spero di sbagliarmi.

Anonimo ha detto...

Il nostro momento storico di popolo e nazione Siciliana sta` per arrivare. Sarete preparati per il Nuovo Vespro Siciliano contro gli italici?

Abate Vella ha detto...

Anche secondo me il concetto di Lobby é quello vincente. E'piú o meno quello che intendevo parlando di partito siciliano trasversale.

Per l'impeachment a Lombardo lo possono fare in qualunque momento con qualunque scusa. Il punto é: questo impeachment, danneggerá Lombardo o lo renderá piú popolare? Mi sembra tardi oramai. Lo avrebbero dovuto fare prima delle elezioni, ma berlusconi aveva bisogno dell'MPA.

Ora tutto potrebbe ritorcersi contro i mandanti. Vedremo se utilizzeranno una mossa del genere, o un piccolo incidente automobilistico.

Anonimo ha detto...

Quanto orgoglio Siciliano e bandiere Siciliane oggi alla parada in onore di Cristofolo Colombo nella citta` di Nuova York. Mi sembra che i veri Siciliani sono in America e all'estero. In Sicilia e in italia abbiamo solamente i Pseudosiciliani colonizzati. Per questo dopo 63 anni di Statuto per L'autonomia della nazione Siciliana non abbiamo ancora l'autonomia !!

Anonimo ha detto...

Quanto orgoglio Siciliano e bandiere Siciliane oggi alla parada in onore di Cristofolo Colombo nella citta` di Nuova York. Mi sembra che i veri Siciliani sono in America e all'estero. In Sicilia e in italia abbiamo solamente i Pseudosiciliani colonizzati. Per questo dopo 63 anni di Statuto per L'autonomia della nazione Siciliana non abbiamo ancora l'autonomia !!

Massimo ha detto...

Se la comunità siculo-americana, nella quale credo molto, si organizzasse politicamente, potrebbe dare un impulso notevole alla soluzione della questione siciliana. Non ci disprezzate troppo. E' dura vivere da siciliani in Sicilia durante la dominazione italiana. Se aiutate i siciliani coraggiosi, pochi o tanti che siano, anche solo con una sponsorizzazione politica ufficiale, la nostra questione diventa internazionale. Se si ottiene questo, molti timidi verranno allo scoperto anche in Sicilia e l'autonomia siciliana, oggi messa sotto i piedi dallo stato italiano, avrebbe tutela internazionale. Vedi quello che hanno fatto gli ebrei, tramite la loro comunità negli Stati Uniti. Ma bisogna "assicutare" tutti i partiti e patronati "italiani" che vengono da voi a fare shopping...
Salutamu.