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mercoledì, ottobre 10, 2007

Indipendentismo a Messina

In questi giorni a Messina ha aperto una mostra dal titolo "Il fenomeno dell'Indipendentismo a Messina".

Rino Baeli (Messinacity.com) ha visitato la mostra, trovandovi alcune incongruenze, di seguito elencate:

1) La foto del manifesto della mostra con un soldato americano è fuori luogo.
Allude alla indipendenza all'americana e con l'aiuto della mafia.
2) Il titolo allude ad un "FENOMENO" ed a una "PARABOLA" indipendentista.
Non tiene conto di secoli di regno indipendente di Sicilia.
3) Giuliano confuso con Canepa, in mezzo all'opuscolo "LA SICILIA AI SICILIANI"
grave confusione di figure e di idee.
4) I giornali autonomisti ed i giornali indipendentisti confusi nella
esposizione.
5) Molte foto, molti documenti, poche didascalie. Non si capisce molto di
quello che è il contenuto dei documenti ed il motivo della loro esposizione
6) Il bel catalogo fatto con i soldi degli sponsors è in vendita a 15 euro
questo riduce enormemente la diffusione presso il pubblico.

La sua proposta é quella di andare insieme all'evento per raccogliere i commenti di tutti e preparare una lettera di risposta.

Chi volesse contattare Baeli puó farlo ai seguenti numeri:
Cell: 333 7477702
FAX: 090 9432048

Si consiglia comunque a quante piú persone possibile di visitare l'evento, anche per mostrare quanto interesse raccoglie l'argomento nei siciliani.

2 commenti:

Gonzalo ha detto...

Caro Abate, mi sa che è già cominciata la campagna elettorale a Messina e questa volta mi sa che non vince la sinistra.

Questa manifestazione è stata chiaramente appoggiata dal centrodestra regionale e dal gruppo bancario di riferimento CAPITALIA-BANCO DI SICILIA.

Le nozioni storiche sono imprecise e confusionarie(a parte il discorso dei secoli di indipendenza della Sicilia che secondo me è da approfondire)

In ogni caso questa è la dimostrazione che oggi come oggi per fare cultura, la cultura non è più necessaria, ma l'appoggio politico ed economico.

rrusariu ha detto...

Purtroppo tutta questa confusione è voluta per svuotare la parola autonomia e in sovrappiù la parola indipendenzza che rappresenta una "IATTURA" per il pensiero risorgimentalista-lotta_partigiana della bibbia italiana, parole sacre ma sconfessate.
Più che decap-italia o quel che resta, adesso c'è Unicredit, non so quanto conteranno questi rimasugli del vecchio banco di Sicilia, anche se la rete continuerà a chiamarsi Banco.
Non voglio entrare nel merito delle politiche bancarie.
Bisogna guardare chi ha organizzato la mostra, lo sponsor d'occasione è solo dovuto.
Sui siti di R.Baeli c'è molto materiale per farci riflettere e smettere una volta per sempre di vedere la nostra storia con le falsità dei sussidiari taliani.
Abbiamo una nostra storia millenaria, da non spartire con i paleolitici della penisola e i successivi allevatori di porci sulle colline e delle paludi tiberine !!!