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giovedì, maggio 21, 2009

Libero arbitrio

Un paio di mesi fa, quando il progetto pdl fu finalmente lanciato grazie all'ennesima “discesa in campo”, il gran capo era stato categorico:

«Punto al 51 per cento dell’elettorato (...) Riuscendo a trasformare un Paese che aveva più di 20 gruppi in Parlamento, in un Paese con una grande forza che punta al 51% degli elettori, avremo fatto un grande salto in avanti sul cammino della democrazia e della libertà [Di chi? Di fare cosa?, ndr]»

Per ora i sondaggi non sembrano dargli ascolto: in vista delle elezioni, il pdl è inchiodato al 40%, grazie al 10% mantenuto dalla Lega Nord.

Non sono queste però le elezioni in cui si deve raggiungere il 51% a livello nazionale. Per ora si misurerà la capacità del pdl di ottenere in Sicilia la maggioranza assoluta.

Qui, un riscontro positivo darà ad Arcore la possibilità di innescare una crisi di governo a Palermo con il conseguente scioglimento dell'Assemblea e tanto di elezioni anticipate che consegneranno le chiavi del perno Mediterraneo italiano nelle mani dell'attuale presidente del consiglio. Dopo, la conquista della maggioranza parlamentare a Roma sarà un gioco da ragazzi.

Ed in Sicilia i sondaggi sembrano dargli ascolto, con il pdl veleggiante intorno alla quota del 50%, poco sopra o poco sotto.

Vista l'esiguità del differenziale tra i due possibili risultati (pdl al governo con o senza alleati), il voto o il non voto di ciascuno di noi ha un valore non indifferente: la neutralità o l'indifferenza non sono possibili in questa lotta, poiché anch'esse potrebbero avere un'influenza decisiva sugli assetti futuri della nostra Terra.

Forse nessuno dei possibili risultati è ideale per la Sicilia, ma non è sostenibile neanche la versione piagnona ed irresponsabile secondo la quale tutti i risultati saranno ugualmente disastrosi. E tutti noi abbiamo il dovere di evitare che il peggio accada.

Cerchiamo quindi di capire gli scenari del dopo elezioni in base ai risultati possibili.

Paradossalmente, il più improbabile di tutti è proprio quello di una larga vittoria del pdl. Le conseguenze di tale situazione sarebbero la scomparsa dell'MPA, lo scioglimento immediato dell'Assemblea ed un nuovo governo interamente alle dipendenze del pecoraio con Sicilia nelle grinfie di Tremonti. Non vedo il bisogno di articolare ulteriormente.

Questo scenario non è realizzabile semplicemente perchè esso significherebbe il trionfo di Alfano su Miccichè. I sondaggi demoscopici non ipotizzano tradimenti. Ma se ad un “cliente” del presidente del CIPE viene chiesta un opinione di voto, la sua risposta sarà ovvia: nessuno mai confesserà il fattaccio prima ancora di compierlo. Questo è il motivo per cui il pdl viene dato al 50% in Sicilia.

Sappiamo che la realtà sarà ben diversa visto che Miccichè sta già apertamente appoggiando candidati opposti ad Arcore a Mazara ed a Termini Imerese, e che Marcello dell'Utri ha dichiarato (“Regione in crisi e scontro elettorale frantumano il centrodestra”, SiciliaInformazioni.com 20 maggio 2009):

“I miei amici dei “circoli del buongoverno” in Lombardia non voteranno Pdl [e quelli in Sicilia?, ndr], a seguito di un dissidio insanabile sulle candidature alle elezioni provinciali di Milano”

All'altro estremo abbiamo il crollo dello stesso pdl verso quote inferiori al 40% e forse anche vicine al 30%, qualora tutti i nemici di Alfano e Schifani (insieme a quote significative di AN) dovessero veramente votare in massa per Lombardo, come suggerito da Dell'Utri.

Questo significherebbe il crollo immediato di Berlusconi e la sua scomparsa dal quadro politico generale. Uno scenario che favorirebbe il ritorno al potere nell'Italia del nord delle varie consorterie finanziarie anglosassoni e la rinascita del PD europeista.

Tali forze immediatamente tornerebbero ad attaccare una Sicilia debole, in un delicato momento di transizione. A quel punto o Lombardo e Miccichè si lasciano addomesticare e si ritorna sotto il giogo, o si dichiara una effimera e frettolosa indipendenza con tutti i rischi che questo comporterebbe.

Il pecoraio va quindi tenuto in piedi comunque, indebolendolo quel tanto che basta per fargli abbassare un poco le ali, una situazione che in fondo conviene sia agli interessi personali dei nostri politici, sia a quelli del Popolo Siciliano.

Quello di un apparente equilibrio tra le parti con una sostanziale sconfitta del duo Alfano-Schifani sembra lo scenario più probabile. Seguito a ruota dalla perigliosa e poco auspicabile soluzione “milazzista” proposta da Pistorio (MPA) che dovrebbe scattare qualora questo apparente equilibrio dovesse pendere preferenzialmente verso nord (“La partita doppia di Lombardo”, LaSiciliaWeb.it, 15 maggio 2009):

Lombardo ha pronto il piano B, che coinvolge in maniera diretta ed indiretta il Pd. Si ri-chiama Milazzismo, cioè un'esperienza già fatta e già vista di governo regionale con la sinistra dentro.

In tutta questa storia, il superamento della barriera del 4% da parte dell'MPA forse non ha alcun valore reale. Il problema vero del dopo elezioni sarà un altro: chi comanda veramente in Sicilia, Lombardo o Miccichè? E nel mezzo dei due contendenti, quanto conterà Cuffaro?

Perchè la formazione del triumvirato sembra lo sbocco naturale di tutti gli sconvolgimenti a cui stiamo assistendo, solo che l'aiuto fornito da Miccichè, dovrà essere ripagato da Lombardo. Mentre ambedue dovranno tenere conto della forza dell'ex-presidente.

Stringendo stringendo, i tre sono i veri candidati di queste elezioni.

Ricapitolando, votando pdl o non votando affatto (cosa che abbasserà la quota necessaria per raggiungere la maggioranza assoluta in Sicilia) si aiuta Berlusconi.

Votando UDC, bisogna poi considerare l'appartenenza del candidato alla corrente di Cuffaro o a quella di Romano.

Votando a sinistra pur andando contro Berlusconi si darà sostanzialmente una mano d'aiuto a Miccichè, poiché si tratterà comunque di un voto che Raffaele dovrà chiedere a Gianfranco per salvare il suo governo.

31 commenti:

rrusariu ha detto...

http://www.mpalombardia.it/


cmq in lombardia gia' si respira aria nuova, e non penso che le raffinerie televisive di cologno monzese potranno a lungo gettare fumi tossici per le menti nostrane.

Comincia la battaglia, berlusca pensi alla sua persona e non all'onnipotenza da padreterno.

nebros ha detto...

ultimamente rino piccione attacca in maniera forsennata il suo "amico" lombardo...
mi sà che il timore si sta trasformando in terrore

Abate Vella ha detto...

Rrusariu, Nebros

saro' folle, ma secondo me il pecoraio ha perso: se fallisce questa prova, cioe' se non riesce a fare cadere il governo Lombardo e prendere la maggioranza assoluta a Palermo, e' finito, perche' di fatto il suo partito diventera' un ostaggio nelle mani di Micciche', o meglio della corrente "suddista".

E tutta questa "violenza mediatica" suggerisce che il gioco d'azzardo di Arcore non sia riuscito.

La vera battaglia e' GIA' quella tra Lombardo e Micciche'.

zetan ha detto...

Vista la attinenza, segnalo a quanti gli fosse sfuggito, l'articolo del corriere della sera di ieri di gian antonio stella http://www.corriere.it/politica/09_maggio_21/stella_voto_sicilia_ced9071a-45c5-11de-8c01-00144f02aabc.shtml. Sinceramente inatteso, e di non semplice lettura. Quantomeno per me.

sR ha detto...

lettura interessantissima

zetan ha detto...

Le conclusioni lo sono ancora di più, rievocare Antonio Canepa pone Lombardo in una prospettiva politica diversa rispetto alle alleanze della sua maggioranza. Evidenziale esplicitamente induce a riflessioni inedite. Visti anche i precedenti dell'autore dell'articolo, è indubbio che l'imput abbia una matrice precisa, quale? O meglio dire chi e per quali finalità, non è secondaria la sede del giornale e l'importanza della tiratura.

nebros ha detto...

segnalo questa magnifica lezione di storia che "qualcuno" dovrebbe imparare in modo tale da finirla con le sue tesi che non stanno nè in cielo nè in terra...

http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cultura/52721/nascita-metamorfosi-morte-della-corona-sicilia.htm

Abate Vella ha detto...

Zetan,

sono d'accordo con te che se Stella cita Canepa, qualche cosa non quadra.

Il pezzo vuole essere una velata minaccia?

Anche perchè in fondo nel testo si fa il solito gioco di ricondurre tutto ad una semplice lotta per il potere interna al centrodestra.... non si suggerisce neanche che oggi l'MPA è opposizione reale, visto che il PD non esiste più neanche a livello nazionale...

Il paragone con Canepa fatto in quel modo dallo stesso presidente sibila qualcosa di cui in fondo sono io stesso convinto: Canepa fu sacrificato all'altare dell'autonomia un volta che sfuggì l'indipendenza dai suoi stessi compagni di lotta....

Canepa fu il prezzo pagato dal MIS e dagli altri (sto semplificando parecchio qui!) per ottenere quello che si è ottenuto: la rinascita formale della Nazione Siciliana dopo 130 anni.

(Attenzione: non che il MIS avesse potuto scegliere o dire no al sacrificio di Canepa... se fosse corso a difesa del capo dell'esercito sarebbe scoppiata una vera e propria guerra civile ed addio Statuto)

Lombardo pensa che sia destinato al sacrificio perchè si realizzi qualcosa? Che cosa?

zetan ha detto...

Pensavo fosse complessa la lettura solo per me. Non mi rincuara certo il mal comune tuttavia. Chi induce la anomala stella di luce riflessa verso questa riflessione. Abate mi sforzo di trovare aspetti positivi in questa vicenda. Proviamo ad indagare al solito in modo trasversale, potrebbe emergere ciò che è celato.

nebros ha detto...

penso da un pò di tempo che lombardo farà una brutta fine...

rrusariu ha detto...

nebros
al di là dedi presentimenti, bisogna anche far si che ci sia ottimismo.
Dovremo proiettare une luce positiva che lo protegga.
In fin dei conti ci sta difendendo, sono poco meno di 50 anni che non abbiamo un presidente che sta mostrando gli attributi.

Leggendo i resoconti del Napolitano, ho avuto l'impressione che u guaglione si fosse sperticato nel difendere una certo tipo di unità, sapendo che in questa congiuntura è difficile avere un collante forte dopo 150 anni di falsità. Oppure che il giornalista ha rafforzonato il testo(?!?!?) di corsa, come quando non si è stati presenti all'incontro.

Io spero positivo!!!

Abate Vella ha detto...

Cari amici,

personalmente non credo che Lombardo sia oggi in pericolo di vita.

Credo che anche lui al momento si riferisse alla vita "politica".

Lombardo non è Canepa ed i tempi sono diversi: un assassinio di questo calibro scatenerebbe una vera e propria guerra civile a causa delle forze contrastanti che sono in gioco anche sul piano internazionale.

C'è invece da dire che anche dal lato di Lombardo qualcuno potrebbe non aver gradito certe uscite e che alcuni poteri che ora lo sostengono potrebbero dopo le elezioni voltargli le spalle preferendo un altro cavallo... ad esempio Miccichè....

rrusariu ha detto...

Abate,
non penso che Micciche' abbia abbastanza carisma come leader, lo si vede nel suo partito che prima ha contribuito alla vittoria, ma adesso e' solo scontro fratelli/coltelli, vedi il mio post del mese scorso.

Io penso che se prima dell'elezioni il pecorario non viene ad affacciare da ... sara' rottura...

A questo punto Micciche' dovra' ricredersi sulle vere intenzioni che circolano nell'ovile brianzolo.

A poco a poco i suoi "amici" siciliani si sfilano, sono rimasti gli avvocati schifani/alfano.
Si stanno arrubbannu li seggie che devono mettere davanti a lu trabbutu ...

Uno che compra la casa ai figli a Taormina vorra' dire ka lu ventu xiuxia a nn'autra manera, e si appresta a far loro trasferire residenza all'...estero!

Abate Vella ha detto...

Rrusariu,

scrivendo questo post mi sono esposto parecchio con le mie previsioni, nel senso che sono andato lontano e potrei sbagliarmi di grosso. Ma ho voluto rischiare.

Nel commento ho detto che DOPO le elezioni alcuni poteri potrebbero puntare su Miccichè. Per questo contano le posizioni pre-elettorali.

Che vi sia qualche differenza tra Lombardo e Miccichè lo ha suggerito il recente summit a Palermo tra il Gianfranco, Scajola, la Comunità Europea etc etc al quale il Raffaele non si è presentato.

Parli di carisma, e forse hai ragione. Ma Miccichè ha dimostrato doti stretegiche notevoli. Ed il carisma potrebbe averlo qualcun altro. Ti ricordi la nostra discussione tra il passato ed il futuro di Siracusa? Potrei nominarti Buffardeci, ad esempio...

Sconfitti Alfano e Schifani (che comunque ha già detto "preferisco Palermo") il pdl non potrà che seguire una linea più favorevole al sud o spaccarsi, perchè senza la Sicilia non ha alcuna speranza di mantenere il potere in Italia.

La sconfitta di Alfano, se si materializzerà, sarà anche la sconfitta di Tremonti.

Sto andando molto lontano, lo so. Sto rischiando. Vedremo.

Abate Vella ha detto...

Ed il pecoraio che fine farà?

Se la smetterà con le sue uscite di testa tipo PDL e con le sue oramai inutili discese in campo, gli sarà offerta un'uscita dignitosa come pupazzo al posto di Napolitano.

Lombardo lo ha già detto: "Berlusconi sta già pensando al quirinale". Una frase che sembra indicare che Berlusconi sa già di aver finito.

Se invece si ostinerà nel suo delirio senile, purtroppo Piazzale Loreto sempre lì è... altro che Canepa-Lombardo a Murazzu Ruttu!

zetan ha detto...

Scusa Abate capisco che stai guardando oltre l'immediato, tuttavia Lombardo ha dimistrato parecchio in termini di tentativo di ripristino della autonomia in Sicilia, ed autorevolezza di una classe dirigente, se solo si prova confrontare Lombardo con Provolino O Cuffaro che dir si voglia, ne passa. Miccichè oltre qualche dichiarazione su Garibaldi non mi sembra abbia osato. Tra l'altro è organico al PDL che utilizza le tematiche autonomiste come marketing punto. Si rileva che quancuno potrebbe puntare su Miccichè, ma bisogna allora chiedersi in quale raggruppamento politico? per fare cosa di diverso rispetto a Lombardo stesso.

nebros ha detto...

"Sconfitti Alfano e Schifani (che comunque ha già detto "preferisco Palermo") il pdl non potrà che seguire una linea più favorevole al sud "

abate, forse volevi dire: una linea favorevole per qualche politico/feudatario del sud...

Abate Vella ha detto...

Zetan, Nebros

la penso come voi...

Non ho parlato di Miccichè o Lombardo esprimendo un giudizio positivo o negativo. O solo cercato di proporre delle prospettive.

Se vogliamo il succo della tornata elettorale si riduce alla scelta tra Lombardo e Miccichè, nel senso che se Miccichè ne esce troppo rafforzato, gioco forza andrà ad insidiare (nel medio termine con successo, direi) Lombardo.

Al momento la scelta è obbligata: per ora si dovrebbe preferire la stabilizzazione del governo Lombardo. Quando si capirà meglio cosa si muove dietro Miccichè, si vedrà.

Per quanto riguarda chi punta su Miccichè, questi sicuramente non è Berlusconi, visto che da un paio di anni a questa parte lo ha spinto sempre più giù, malgrado avesse dimostrato di essere di gran lunga al di sopra degli altri per acume e concretezza politica.

Un Miccichè fuori dal pdl comunque non conveniva ne al pecoraio ne al Miccichè stesso.

Poi certo, la linea del pdl sarebbe favorevole a qualche politico... ma non scordiamoci che una volta cessato il controllo romano, questi politici-feudatari dovranno tenere buono il popolo, ed il popolo siamo anche noi.

Quindi, comunque si tratta di spiragli che si aprono...

zetan ha detto...

Anche la mia era una riflessione asettica. Però visto che la tutto partiva dall'articolo del Corriere, al quale non so ancora attribuirli connotazioni di alcun tipo, andando nella direzione Miccichè pensavo volessi dire che un'asse post pecoraio è già in fase di formazione ed aggancia proprio Miccichè per contrapporsi a Lombardo. Ma perchè poi, aggiungo, se vassallo ha scelto di essere Miccichè lo debba essere per una cordata oltreconfine?

zetan ha detto...

Mi permetto di inserire una riflessione, sulla una tematica a me cara, Lombardo sono convinto che, considerata la sua difficoltà e, considerato che nel MpA ci sono prevalentemente politici che attingono dalla clientela un po come le sue origini, io li chiamo in breve gli estorsori del consenso, a differenza di Lombardo, la maggioranza di costoro, non hanno una sufficiente determinazione verso le tematiche autonomiste. A questo punto rileva la necessità che una forza indipendentista, che invece tragga il consenso di opinione debba formarsi, per fare cosa, spalleggiarlo nei momenti di difficoltà, diffondere un sentimento che oggi non è tale da consentire una garanzia per il suo progetto. Una forza di opinione non clientelare non fa paura a nessuno nel breve ma, se apparentata col MpA diventerebbe il valore aggiunto che oggi manca. Considerato altresì che il progetto di Lombardo intende varcare il confine con un degno consenso. L’operazione MIS, della quale so solo quanto da te e dagli altri interlocutori riportato nei post, la collego ad un progetto di questa natura. FNS forse non ha gradito? Non so. Tuttavia ritornando al tentativo attuale di defenestrare il Presidente, ritengo che proprio Lombardo abbia maturato la convinzione che sia necessario che un movimento scollegato dalla clientela, di opinione debba essere concepito il prima possibile. Probabilmente lui si propone quale sponsor. A guardare oltre si rischia come tu mi insegni però……
Pensi Abate che questo sia un argomento che si possa cominciare a trattare, oppure è prematuro persino rifletterci. Ripeto da troppo tempo non sono collegato a movimenti indipendentisti, la mia è solo una riflessione da osservatore che si è stancato però solo di osservare.

zetan ha detto...

Questa determinazione forse sta infastidendo, io perso che un progetto così potrebbe fare veramente paura.

rrusariu ha detto...

Concordo con quello che scrive Zetan,
anch'io lo vdo nel piccolo qui in lombardia. Vedevo piu' in sintonia chi veniva fuori dal classico giro di chi non trovando spazio altrove cerca nella novita' di questo movimento per inserirsi, blaterando parole autonomia etc...

Anch'io sostengo un movimento d'opinione indipendentista, ma che abbia elementi inseriti anche nella struttura dell'Mpa onde all'occasione poter contare del supporto esterno d'opinione.
Qualcosa di simile farebbe comodo a Lombardo.

Abate Vella ha detto...

Amici,

con me state sfondando una porta aperta... vi prego di rileggere questo:

http://ilconsiglio.blogspot.com/2009/03/la-nuova-breccia.html

per quanto mi riguarda, Lombardo sta cercando di agganciare uno di questi movimenti (prima L'Altra Sicilia, ora MSI) per questo.

Chiaramente vuole "appropriarsene", per tenerli sotto controllo.

Il problema, se pensiamo a quanto e' successo con L'Altra Sicilia ad Adrano, e' che poi vi sono elementi dello stesso MPA, credo riferibili a quell'area clientelare, ai quali la cosa non va bene e cominciano a scavare sotto.

Quegli elementi abbandoneranno la barca MPA non appena qualcuno gli sventolera' la mazzetta giusta.

Peppinnappa ha detto...

Trovo enigmatico il perchè ed il taglio di questo articolo di Parlagreco

http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronaca/52827/stragi-mafia-brusca-nomi-nome-parlava-cosa-nostra-riferito-basta-leggere-carte.htm

zetan ha detto...

Si Peppinnappa condivido, tuttavia bisogna considerare che oltre ai politici vassalli del potere del nord, vi sono anche costoro, cioè le organizzazioni criminali che operano nel nostro territorio e non solo. Entrambi saranno strenui avversari circa una vera libera autodeterminazione, dobbiamo tenerne conto.
Per ritornare alla riflessione di prima, se l'Abate proponesse, nel proprio blog, una sottoscrivere per l’adesione ad una federazione o associazione, anche già esistente, che promuova politiche di opinione, volta a diffondersi nei territori talvolta per affermare programmi o contestare progetti, che svolga azioni intelligenti, mirate, senza sperpero eccesivo di energie. Io darei immediatamente la mia adesione.

Un movimento che:
sappia osservare attentamente, ed agire qualora ci fosse la necessità e la forza;
promuova iniziative divulgative ad esempio sullo statuto nei territori e, quant’altro assimilabile;
contestare in modo nuovo ed intelligente i mostri ponte, radar, inceneritori ecc.;
sappia avviare un progetto sobrio ma visibile, dove si delineano dibattiti pubblici mirati, subordinandolo alle disponibilità offerte dai territori, che parta sottovoce e senza fare troppo chiasso, che comincia a diffondere, talvolta, temi sensibili rivolti ai nostri concittadini, che sono bombardati costantemente da messaggi deviati e devianti.

Coinvolgere gli altri siciliani è assolutamente necessario, poiché senza di loro non si va da nessuna parte, non dimentichiamolo.

L'unico elemento indispensabile sarebbe, parlo per ovviamente, affidare la direzione dell’associazione a persone quadrate di indiscussa "fede".

Lancio nel blog dell’Abate questa mia esigenza richiesta, chiedendo scusa qualora il padrone di casa la ritenesse inopportuna visto che lo coinvolgerebbe senza alcun un preventivo riscontro.
Chiaramente per si chiede dei finanziamenti necessari allo scopo, bene lo subordinerei alla verifica delle adesioni.

rrusariu ha detto...

Caro Zetan
condivido il progetto, e visto che ci siamo prepariamoci ad affrontare un "evento" e come viene gestito secondo "le nuove procedure"

http://www.agoravox.it/L-Aquila-provincia-di-Baghdad-L.html

Questi sono le attivita' che imparano i ns. soldati siciliani che si arruolano per mantenere famiglia.

E' un esempio di come sensibilizza re l'opinione su una situazione che potrebbe "succedere o essere provocata".

Qualcuno sa qualcosa del centro ricerche sul Gran Sasso?

Abate Vella ha detto...

Zetan,

su questo blog posso dare spazio a tutte le associazioni che lo desiderino, basta che si ispirino ai principi che sappiamo....

Io stesso non ho problemi a dare il mio contributo quando dovessi vedere in esse un reale aggregarsi.

Non vedo peró di buon occhio iniziative volte alla formazione di ennesimi partitini, a meno che non vi siano coinvolte esperienze provenienti da aree diverse che diano al progetto credibilitá.

Cioè: o vi confluiscono almeno alcune delle forze (o delle personalità...) già esistenti oppure...

Mi sembra di capire che tu ti riferisca ad un movimento d'opinione che in un certo senso più che fare politica diretta cerchi di porre determinate problematiche ai politici esistenti coinvolgendo i cittadini. Se è così, un appello in questo senso è sicuramente il benvenuto.

zetan ha detto...

Si Abate hai capito bene, mi riferisco alla esigenza che ho più volte manifestato di ritenere indispensabile la nascita di un movimento che sappia fare Politica associandosi e fiancheggiando i partiti che intendono traghettare la Sicilia verso il massimo della autonomia possibile, utilizzando senza scandalo anche il MpA.

Facendo formazione sul territorio, qualora sul territorio si manifestino le potenzialità. A scanso di equivoci io non ho nulla proporre in tal senso, ma ritengo che in questa fase sia fondamentale che oltre i partitini indipendentisti arroccati, per come ho potuto osservare dal tuo blog, su posizioni a mio avviso, inconciliabili con le possibilità che il momento ci offre.

Non sono col petto gonfio di orgoglio, ma sono determinato, come nel mio modo di vivere, affinché si possano raggiungere, in questa fase storica, “i risultati”, utilizzando la strategia e l’intelligenza.

Viste le difficoltà ed i limiti del MpA stesso nel non riuscire a proporre null’altro oltre Lombardo, considerato che sto Lombardo non può fare tutto da solo, ritengo che sul territorio si possa affermare una organizzazione che sappia attrarre consensi verso le tematiche autonomiste, un movimento di opinione non partitica che sappia dialogare e condizionare il MpA stesso. Da questo nasce la considerazione di verificare se il nostro territorio riesce ad esprimere qualcosa del genere, che oltrepassi le inutili differenze che hanno riprodotto i movimenti del passato, refrattari a mettersi in discussione.
Tu affermavi, in un precedente scambio, che al G8 di Siracusa sarebbe stata necessaria la presenza di un movimento che manifestava a favore della nostra autonomia, bene è in questa direzione che si dirige la mia proposta.

Oltrepassando quanti sentono l’indipendentismo un sentimento personale da vivere in intimità; a me interressa tentare di coinvolgere quanti più siciliani possibile verso le tematiche sensibili.

Rispetto sentitamente FSN il MIS e tutte i movimenti affini ma oltre le discussioni, senz’altro utili, considero necessarie le azioni, determinate ad affermare i principi prioritari distinguendoli tutto il resto.

Mi sorprende che non sia stato ancora compresa che questa necessità, da me più volte manifestata e ti pone dubbi quali quelli espressi, ho già sostenuto la tesi una organizzazione del genere rafforzerebbe anche Lombardo intanto che si avvia verso la fase più delicata della rivendicazione autonomista.

Oppure pensi che la maggioranza di coloro che hanno aderito al MpA siano pronti a fare le barricate quando la sabbia diventa rovente.

Be io pure penso che costoro alla prima mazzetta levano le coffe mentre che noi stiamo a guardare.

Se tu proponessi tramite il tuo blog una associazione che intende affrontare un simile lavoro io aderirei nient’altro che questo caro Abate.

Ho già compreso tuttavia che in questa fase pare non esserci nulla del genere ne prendo atto.

Nebros ha detto...

zetan, quello che tu cerchi, noi lo stiamo realizzando, ma abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti.
andate su facebook e cercate il gruppo "la sicilia ai Siciliani"

zetan ha detto...

fecebook mi sta un po li, è l'unico modo per entrare in contatto con questo movimento.

Nebros ha detto...

mi sembra di capire che non sei iscritto su fb; attualmente siamo lì perchè ancora l'associazione non è costituita; stiamo cercando qualche altro socio fondatore; cmq, mi puoi contattare a questo indirizzo: calorioleone@hotmail.it

Saluti