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martedì, aprile 17, 2007

La strana storia di AS

L'Abate Vella vuole sbilanciarsi facendo una previsione su quello che sarà il destino del 17enne rinchiuso nel carcere minorile di Bicocca per l'omicidio di Filippo Raciti il 2 febbraio scorso.

Il destino a volte gioca con le nostre vite in modo crudele, ed il giovane (colpevole o no non si sa, anche se ognuno si sarà fatto un'idea) si è suo malgrado trovato al centro di qualcosa molto più grande rispetto alla bravata che pensava di fare.

Non tanto per la morte del poliziotto, ma perché tutto il castello accusatorio nei confronti della città di Catania si basa sul fatto che il colpo mortale inferto al commissario Raciti abbia avuto origine dentro lo stadio.

Senza questo legame tra l'interno dello stadio e la morte del poliziotti non vi sarebbe responsabilità oggettiva e quindi si dovrebbe indagare più a fondo sull'origine degli scontri, sul perché della mancanza di poliziotti dentro e fuori lo stadio, sugli strani lanci di lacrimogeni sulle tribune della curva nord che avrebbero potuto provocare una vera e propria strage.

Niente di sicuro quindi. Ma tutti sappiamo quanto vera sia la giustizia in Italia e come un sospetto valga quanto la condanna.

L'Abate Vella, dicevamo, fa una previsione alquanto azzardata e si sbilancia a dire che la posizione del giovane non sarà definita almeno sino a quando il campionato di calcio non sarà finito o il destino del Catania deciso (serie A o B).

Se ciò si avvererà, cercheremo di analizzare più attentamente i motivi di una tale strana situazione.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Picciotti
lo sappiamo tutti che i Siciliani e la Sicilia dà fastidio agli "taliani", ma una cosa voglio far notare:
Perchè il Calcio Catania del sig. Pulvirenti continua a mettere sulle tute della prima squadra il tricolore, quando tutta la Città di Catania e la Val di Catania continua ad essere offesa impedendo ai suoi concittadini di assistere ad un evento sportivo, da quelli stessi che usano il tricolore "talianu" per punire il mondo sportivo Catanese e Siciliano in primis.
Tifo Palermu ma mi siddhia vedere un'altra squadra Siciliana essere maltrattata così. Ma stanno anche "martiddhiannu puru u Messina", per non dire la presunta "incapacità" di vincere della squadra Palermitana, già penalizzata da evidenti sviste arbitrali e "addumiscimenti" dei propri calciatori?!?!?

Abate Vella ha detto...

Caro anonimo,

grazie per il commento.

Effettivamente questo accanimento contro TUTTE le squadre siciliane (+ la Reggina) è strano. Credo comunque che la base sia economica: all'improvviso quest'anno la partita più importante del calcio italiano era diventata Palermo-Catania, trasmessa in mondovisione e con ritorni pubblicitari da capogiro. Questo non poteva andare bene. In più si stava formando una specie di "campionato nel campionato" (PA, CT, ME, RC) dove quasi quasi il vincitore contava più della squadra campione d'Italia.
Ed in effetti è vero: che bisogno abbiamo della FIGC e della serie A? Liberiamoci delle catene che ci trattengono, creiamo il nostro comitato olimpico e partecipiamo ogni anno alle coppe europee con le nostre squadre!

Per quanto riguarda il tricolore sulle maglie del Catania, voglio sperare che sia "pi fari a parti". Quello che invece non mi va proprio giù è che stanno mettendo i seggiolini in tribuna B al Massimino ed invece di metterli di colore rossoazzurro come previsto, li stanno mettendo con il tricolore da colonizzati.

I nostri nemici vivono tra di noi.