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domenica, maggio 25, 2008

Spazzatura d'occidente

Il 13 marzo 2007 Piero Grasso, procuratore nazionale antimafia, fu ascoltato dalla commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse.

Il testo dell'audizione (reperibile in rete) offre uno spaccato preciso dell'argomento. Vediamo di inserirlo nel contesto della attuale situazione di crisi del napoletano.

Una prima sintesi del fenomeno si trova alla pagina 5:

«Osservando, però, l’evoluzione di questo mercato, abbiamo notato che, accanto agli esponenti delle famiglie mafiose, il mondo dei rifiuti si è andato popolando sempre più di una varietà di soggetti che, nella gran parte dei casi, non ha un precedente criminale, ma si collega con i criminali.

L’impressione generale suggerisce che il grosso affare dell’emergenza rifiuti non sia semplicemente il frutto di un'attività criminale occasionale, ma sia legato a un preciso orientamento di alcuni settori del mondo produttivo, sia locale che nazionale, desiderosi – com’è logico per qualsiasi impresa – di ridurre i costi attraverso una costante violazione delle regole del gioco e, di conseguenza, di aumentare i propri profitti.»


L'emergenza rifiuti è da considerarsi un affare in sé. Non è da vedersi solo nell'ottica della conseguenza di determinati traffici che hanno colmato le discariche (abusive o legali) della Campania. Questo “affare” dell'emergenza rifiuti poi non è gestito esclusivamente dalla criminalità organizzata, ma in modo sempre più invasivo anche da soggetti esterni a questo mondo.

A questa dichiarazione però sembra non essere dato seguito nel corso dell'audizione. Poi poco più sotto Grasso dice qualcos'altro che merita attenzione:

«Un breve accenno va fatto ai termovalorizzatori (...). La questione dei termovalorizzatori è molto dibattuta. In merito, ci sono molte pressioni da parte di Legambiente che non considera la soluzione scelta la migliore che si potesse adottare, soprattutto – e questo forse è il punto – senza prevedere una selezione dei rifiuti a monte e un riciclaggio degli stessi. In quest’ottica, il termovalorizzatore dovrebbe essere usato solo per il residuo. Si tratta, comunque, di scelte discrezionali su cui non possiamo intervenire, dovendo limitarci ad accertare se si verificano reati nel momento in cui si pongono in essere queste soluzioni.»

La dice in modo che sembrerebbe casuale e ribadendo che queste sono scelte discrezionali, sulle quali non si può intervenire giuridicamente. Eppure se la esprime in questi termini legandola alla raccolta differenziata (ed aggiungendo un rafforzativo “e questo è forse il punto”) vuol dire che la considera parte integrante del discorso. Una divagazione che avrebbe dovuto suscitare curiosità nella commissione. E forse Grasso divaga sperando di suscitare quella curiosità. Ma il discorso cade, e nessuno della commissione crede di dovere approfondire.

Ma mentre a Napoli esplode la protesta dei cittadini, spunta fuori una notizia che potrebbe spiegare il motivo di “quel breve accenno su scelte su cui non possiamo intervenire”. La magistratura di Terni sequestra l'inceneritore cittadino. Motivo? Pare che lì si bruciassero rifiuti tossici:

«La magistratura tuttavia vuole verificare se tra i rifiuti inceneriti possano essere capitate sostanze nocive o [addirittura, ndr] radioattive»

A questo punto la volontà di costruire inceneritori che brucino tutto senza selezione dei rifiuti a monte (come ad esempio si vorrebbe fare in Sicilia...) diventa ancora più sospetta.

Nascondere i rifiuti tossici in una discarica in mezzo a rifiuti normali non vuol dire farli sparire. Sono sempre lì. Sarebbe semplicissimo analizzarli e risalire all'origine di quei rifiuti. Anzi è stato già fatto. Il “seppellimento” non è più un metodo così sicuro.

Si potrebbero mandare nei paesi nel terzo mondo, come fa TUTTO l'occidente. Ma questa via, anch'essa non più tanto sicura essendo il trucco oramai svelato (e Grasso ne parla nella stessa audizione), potrebbe rivelarsi comunque più costosa dell'incenerimento quasi in loco.

Inoltre i volumi di rifiuti tossici da fare scomparire in Italia ed in Europa aumenteranno esponenzialmente nei prossimi anni. Se fino a poco tempo fà questo (insieme al traffico di clandestini da destinare al lavoro nero nelle fabbriche) era un affare per pochi imprenditori senza scrupoli con le giuste connessioni, ora a causa dell'avanzata cinese e del crollo economico occidentale è diventato la discriminante a seconda della quale un'azienda veneta (tanto per fare un esempio tra quelli riportati sempre nella stessa audizione...) potrà sopravvivere ovvero dichiarare fallimento.

Gli interessi dietro all'emergenza rifiuti e di conseguenza dietro la costruzione degli inceneritori sono così più chiari di quello che potrebbe sembrare. In mezzo ci sono non solo le grosse imprese che dovrebbero costruirli (Impregilo su tutte), ma anche l'intero sistema produttivo del nostro paese e non solo, visto che pare in Campania si siano trovati anche rifiuti provenienti dall'estero (Vedi che furbi i tedeschi? Scambiano i loro rifiuti nocivi con le nostre ecoballe, e per giunta li paghiamo per questo. Un doppio guadagno: “trasi munnizza e nesci oro”, staranno dicendosi in teutonico dialetto...).

E la criminalità organizzata locale e già pronta al salto, come deduciamo sempre dalla stessa audizione:

«Si tratta quasi sempre di imprese che in passato si occupavano di trasporto terra e che si sono riciclate nel più remunerativo settore della gestione dei rifiuti.»

Se ora la criminalità si occupa di gestione complessiva dei rifiuti, la destinazione finale di questi rifiuti non è più decisiva, anche perchè la “camorra” potrebbe arrivare ad ottenere la gestione stessa degli inceneritori. E dopo l'incenerimento niente più tracce: anche quando si dovessero registrare anomalie nelle emissioni sarebbe impossibile risalire all'origine del rifiuto tossico.

L'affare dell'emergenza rifiuti nasce da lontano: il campo le è stato preparato pazientemente.













Ed ora interpretiamo la crisi campana in base a quanto detto.

Per capire quello che sta succedendo basta notare che Bassolino è ancora al suo posto. Nessuno ne parla più sui giornali, di Bassolino. E nessuno fa caso al fatto che la soluzione proposta dal governo Berlusconi è la stessa identica di quella proposta dal governo Prodi. Quindi tutti gli interessi di cui sopra sono ancora al loro posto e di conseguenza al suo posto rimane lo stesso Bassolino, che la “crisi” ha magistralmente provocato tramite ritardi e calibratissime inefficienze.

Ed allora, visto che le proteste continuano, non ci vengano più a raccontare balle dicendo che è la camorra che soffia sul fuoco della rivolta popolare. Sarebbe come dire che lo stato sta combattendo la mafia. Per giunta tutto lo stato compatto, da destra a sinistra, e con tutte le sue istituzioni. Per la prima volta da 150 anni a questa parte. Ma chi vogliono fare fessi?

L'interesse della camorra è proprio nella costruzione degli inceneritori, e momentaneamente nella riapertura delle discariche (dove li staranno gettando i rifiuti tossici in questo periodo?) come sempre coincidente con quello di certi “poteri forti” esterni al territorio da essa controllato.

Rimane solo una cosa da capire. Forse la più importante. Vorremmo tanto credere che le rivolte del napoletano siano pura e semplice rabbia popolare. Fino alle elezioni si poteva pensare che dietro ci fossero elementi di centro-destra. Ma ora non possiamo pensarlo più. Eppure ci sembrano troppo forti e troppo bene organizzate per dire che sia il “popolo” ad autogestirsi.

E se tutti i poteri “occidentali” si sono raggruppati preoccupati dallo stesso lato (come detto, al punto da mettere da parte le sacrosante critiche a Bassolino) vuole forse dire che qualcun altro è entrato in gioco? Ma chi? Chi è che “aizza la massa”, nelle parole di Gasparri, se tutti la stanno combattendo?

La situazione campana è in qualche modo da mettere in relazione con i pesanti dissidi occorsi in questi giorni in Sicilia tra l'MPA-UDC e Berlusconi? La chiusura forzata (ed illegale) della discarica di Bellolampo vicino Palermo oltre ad essere una minaccia per Lombardo, serve anche a confermare ai diretti interessati che le due cose sono in qualche modo collegate?

23 commenti:

x_alfo_x ha detto...

Ho postato il tuo bellissimo articolo in un forum di Napoli e mi ha risposto una ragazza.

"bellissima analisi, centratissima, metto la pagina tra i preferiti, solo una cosa...dove finiscono oggi i rifiuti tossici?, semplice: sui rifiuti urbani!, poi vengono dati alle fiamme, per far perdere le tracce-
Leggi "CARTA" di questo mese, ora I RIFIUTI TOSSICI SONO ARRIVATI ANCHE AL CENTRO CITTA'!"

Anonimo ha detto...

Connessioni di Potere tra Impregilo e altre grandi società in Italia

Impregilo-Eni
Impregilo-Mediaset
Impregilo-A2A
Impregilo-Unicredit
Impregilo-Telecom
Impregilo-Mediobanca
Impregilo-Intesa San Paolo
Impregilo-Fiat
Impregilo-Mondadori
Impregilo-Autostrade Meridionali
Impregilo-Banca Generali
Impregilo-Monte dei Paschi
Impregilo-Caltagirone

Nathan 2000 ha detto...

Adesso capisco quando Paolo Franceschetti dice di non capire subito ciò che scrivi, ma di arrivare a delle conclusioni solo dopo qualche tempo.
Ora, io, ho la sensazione che qualcosa nella mia testa si sia messa in moto... ma non ho ancora inquadrato cosa. Può darsi che tra qualche tempo avrò le idee più chiare. Nel frattempo, complimenti per la mole di informazioni che riesci a passarci.
Se mi dovesse venir voglia di argomentare qualcosa del genere anche sul mio blog, mi autorizzi a utilizzare (citandoti e linkandoti, ovviamente) il materiale presente sul tuo blog?

Abate Vella ha detto...

x_alfo_x,

grazie per i complimenti e per la diffusione.

Puoi farmi avere il link del forum? Mi interessa leggere i pareri di tutti...

Riguardo alla lista postata da anonimo: ecco cosa intendo quando dire che l'intero sistema é coinvolto!!!

Se si blocca la discarica di materiale in Campania (ma non solo lí, anche nel resto del centro e del sud Italia) si blocca l'intero sistema.

Nathan 2000,

chiedi pure quello che vuoi. Spesso anche io ho solo qualche indicazione la metto giú e poi aspetto che altri indizi appaiono. Nel caso di questo post avevo messo da parte alcuni appunti sull'audizione di Grasso. Non appena il nuovo governo ha riconfermato quello che stava facendo quello precedente, ecco fuori il resto.

Puoi ripubblicare quello che vuoi, e sopratutto quando non sei d'accordo presenta pure il tuo punto di vista. Le differenze d'opinione sono l'aiuto migliore che possiamo avere su questi blog.

x_alfo_x ha detto...

L'anonimo sono io e la mappa del potere l'ho presa sempre dallo stesso forum. Al tuo articolo ha risposto solo la ragazza, è in 3 pagina, puoi ovviamente riprenderlo scrivendoci liberamente. Solo alcuni post sono puntinati. Il forum è quello di Beppe Grillo, il meetup, raggiungibile anche dalla pagina principale. Hanno scoperto che il decreto di Berlusconi contiene la possibilità di smaltire sostanze pericolose. Vorrei farti notare che luoghi alternativi inermi e lontani dalle abitazioni sono stati sempre proposti dal prof geologo De Medici, ma mai presi in considerazione perchè vogliono le cave, quelle preferite dalla camorra, il video-denuncia di questo professore lo trovi su youtube, "cave mon amour".

x_alfo_x ha detto...

In che senso si blocca l'intero sistema? Ripercussioni di tutto il sistema a livello finanziario?

x_alfo_x ha detto...

http://beppegrillo.meetup.com/10/boards/

Abate Vella ha detto...

x_alfo_x,

il sistema-Italia, di cui la criminalitá organizzata del meridione é parte integrante.

In un momento di crisi come questo la sopravvivenza delle imprese italiane si basa su due cose: la disponibiltá di clandestini da fare lavorare in nero (la destra fa solo dichiarazioni, ma non ha intenzione di fare niente in proposito) e la possibilitá di smaltire i rifiuti a costo quasi zero. (e tanti altri piccoli accorgimenti..)

Se non riusciranno a continuare a smaltire i rifiuti tossici in quel modo, il sistema produttivo italiano salterá.

Grasso vuole dire proprio questo quando fa riferimento all'allargamento dell'affare ad un livello tale da essere diventato sistema.

Anonimo ha detto...

Bellissimo articolo. Chiaro, esaustivo e pieno di informazioni.
Mi dissocio però dalla conclusione: siamo talmente abituati a ragionare in termini di "popolo bue" che non riusciamo a concepire che tale bue sia in grado di organizzarsi senza il famoso "qualcuno alle spalle".

Eppure, in valsusa ho visto contadini che disquisivano di tematiche energetiche, e casalinghe che sapevano tutto sull'amianto. Non sottovalutiamo la capacità della gente di informarsi, quando è inca**ata!

x_alfo_x ha detto...

Mi sono permesso di inserire l'articolo anche su comedonchisciotte. Ultima domanda: ma non risparmierebbero nei loro inceneritori, anzichè trasportarli da nord a sud? E c'è gente che ancora si ostina a parlare di popolo italiano. In futuro come lo prospetti, presa di coscienza del problema o colonizzazione mentale?

Abate Vella ha detto...

Caro anonimo,

non intendevo sostenere che a Napoli il popolo sia manovrato.

Voglio dire che sta ricevendo degli aiuti, chiamiamoli così...

Hai portato un ottimo esempio che sembrerebbe contraddire quello che dico. Ed io stesso te ne posso fare un altro: quello delle proteste per le scorie radioattive in Basilicata. Il popolo si tiene informato e capisce.

A Napoli la gente sa, capisce e si rende conto che è una questione di vita o di morte oramai.

Ma a Napoli le cose stanno andando molto più in là che negli altri due casi. Nel modo in sui formano i blocchi si vede una capacità organizzativa ed una conoscenza tattica che suggerisce che ci sia anche qualche altra forza in campo. Senza che chi scende in strada sappia. Lo stato (o quello che noi crediamo tale...) è realmente impaurito.

Potrei essere fuori strada, ma voglio spiegarti quello che vedo. In questo momento l'Italia è un punto di frizione tra occidente ed oriente. Uno dei punti di frizione più forte passa dalla Sicilia, che sta attirando le attenzioni soprattutto dei russi e dei cinesi.

Ora io mi chiedo, è possibile che questa linea di frizione (ancora sotterranea ma che presto dovremmo vedere più chiara) possa passare anche da Napoli?

Ripeto: il mio è solo un suggerimento che potrebbe rivelarsi sbagliato. Dico però di tenere d'occhio questa eventualità.

Abate Vella ha detto...

Al nord Italia i controlli funzionano. Non credo che si potrebbe fare una cosa del genere... anche se di tanto in tanto...

Se fanno saltare il sistema dei controlli al nord (o in altre nazioni europee) sarebbe come eliminare l'intero sistema. Sarebbe come fare diventare l'Europa uguale al sud Italia.

Il popolo italiano non esiste perchè per 150 anni si è lavorato affinchè questo popolo non esistesse soffiando sulla divisione nord-sud.

Per capire il futuro è ancora presto. La presa di coscienza del problema rifiuti tossici a Napoli sicuramente c'è. La presa di coscienza sulla realtà di questo sistema... mi sembra ancora lontana.

x_alfo_x ha detto...

Oggi i camion si dirigono molto più volentieri nel Sannio e nella provincia di avellino. Quello che mi fa schifo è la complicità della stampa, le menzogne dei singoli giornalisti

Anonimo ha detto...

Caro Abate Vella vedo con piacere che mantieni sempre alto il ritmo dei tuoi articoli ed io rimango indietro a causa di forze maggiori. Mi accodo ai complimenti e sono interessatissimo all’ultima parte: “La situazione campana è in qualche modo da mettere in relazione con i pesanti dissidi occorsi in questi giorni in Sicilia tra l'MPA-UDC e Berlusconi? La chiusura forzata (ed illegale) della discarica di Bellolampo vicino Palermo oltre ad essere una minaccia per Lombardo, serve anche a confermare ai diretti interessati che le due cose sono in qualche modo collegate?”
Posso dirti che al primo impatto questi manifestanti mi sono sembrati molto organizzati, preparati e decisi, nel senso che se c’è da ribaltare un bus per bloccare una strada non solo lo fanno, ma lo ribaltano anche dal lato giusto, ci passano sopra il filo spinato e creano un percorso ad ostacoli dietro a questo, cosi che non possano passare neanche le moto. Ora tutto questo potrebbe essere pura casualità, ma ce da considerare che si sono creati dei comitati in cui centri sociali e forze di destra si sono messi assieme a casalinghe, operai e quant’altro, sindaci compresi; credo che il superamento dei dualismi ci sia stato, perché questi si sono accorti “sperimentalmente” che ci stanno fregando tutti. Qui bisogna considerare che cercheranno di “giocarsi” i sindaci con promesse varie, cosi da togliere la parte considerata più legale della protesta e far passare tutti gli altri per filo-camorristi o ignoranti conservatori provinciali che non pensano al bene comune. Va da se che nessuno avrà da ridire se si manganella qualche nonna camorrista, che vuole fare gli interessi del nipote camorrista, al quale magari qualcuno la sera offre 50 euro per andare ad incendiare i cumuli di immondizia.
Mbare! Abate, mi scuso per la mia prolissità, e ti chiedo di esplicitarmi il tuo concetto di aiuti che arrivano dall’esterno ai movimenti di protesta. Sono aiuti italiani? Siciliani? Altro? Vedi tu se puoi indirizzare meglio i miei dubbi! Ciao e grazie.
Mimmo.

x_alfo_x ha detto...

Si Mimmo c'è tutta la società civile senza distinzione di colore politico, ho letto che uomini di destra anche politici, per la prima volta, stavano nel campo opposto e trovavano strano "battersi contro la polizia".

Abate Vella ha detto...

Bentornato Mimmo!

Se ci sono aiuti possono provenire solo da fuori l'Italia. Non direttamente magari. Ma c'é in Italia chi ha capito dove si trova il futuro (vedi il link sulla Russia tra gli approfondimenti in alto) e si sta organizzando. E magari spinge un pó perché questo futuro arrivi prima.

D'altronde la situazione é al collasso. Tra quando l'esplosione?

Domani pubblico un'altro "indizio".

E'chiaro peró che in strada c'é tutta la societá civile senza distinzione come dice x_alfo_x e che non é manovrata, é appunto aiutata.

Anche da noi: siamo tutti con loro ;)

x_alfo_x ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
x_alfo_x ha detto...

Ho postato nel sito di coolstreaming.us nella sezione società e politica prendo la risposta più intelligente e informata di un signore di Napoli che rispondeva più che altro ad un altro utente

se posso intervenire i punti che confermano la tesi sono:
- nel DL, visto che scaricare rifiuti tossici diviene, per magia, legale (Art.9, comma 2);

- ieri hanno "licenziato" il vertice dei casalesi, finora intoccabili e cmq detentori del monopolio dello smaltimento delle stesse sostanze ora legalizzate (combinazione?)

- nel caso Terni: quel che fu bruciato, diffondendo radiazioni ovunque e otringendo a ricovero urgente 25 operai dell'impianto, erano alcune (poche) "ecoballe" di cui si voleva vedere il grado d'incenerimento nonostante fossero prodotti con rifiuto non selezionato (già cmq non più a norma). All'epoca a verificare i fatti fu lo stesso Walter Ganapini che oggi è il nuovo assessore all'ambiente della regione campania ed esperto (chimico, ex-presidente di Greenpeace, già docente nelle università di Venezia e Milano) e la notizia è ovunque sul web.

e qui mi fermo PER IL MOMENTO.
già nell'altra discussione ho detto che staimo vagliando un vecchio documento del '99 che parla di accordi politici ben precisi a riguardo di rifiuti che, se confermati nei suoi punti chiave, mostrerebbe un piano criminale-politico senza molti precedenti.....
ma mi voglio prendere il tempo di studiare bene il testo per capire se sia solo un'interpretazione possibile (tra altre) o se sia inequivocabile

Anonimo ha detto...

Hehehehe! Ora ci fai il blog a puntate stile soap opera. Abate non mi chiarisci le cose, che tipo di aiuti ci arrivano dall’esterno? E poi, comunque credo che ci debbano essere degli anelli di congiunzione a vari livelli, con vario titolo di conoscenza, altrimenti non vedo come possa funzionare l’ingranaggio. Aspetto il tuo prossimo indizio! Grazie Ciao.
Mimmo.

x_alfo_x ha detto...

Da quello che ho intuito leggendo, all'inizio dei presidi alcuni incroci sono stati presi da "malavitosi", ma la gente non ha fatto "alleanza" con costoro e, soprattutto, era questa gentaglia che non voleva "civili" nelle loro zone di "presidio". Quindi, la gente che in questi giorni ha fronteggiato la polizia erano semplici "cittadini", nel senso che non era una cosa organizzata come descritta sul "Giornale".

Abate Vella ha detto...

In questo momento ho poco tempo, ma voglio commentare su una delle cose riportate da x_alfo_x.

Con la storia dei casalesi andiamoci cauti con i giudizi.

Dal commento sembra che siano stati eliminati da quegli stessi che premono per i rigassificatori perché inutili ora che tutto é stato legalizzato (vedi decreto legge).

Puó anche darsi il contrario: potrebbero essere stati eliminati da chi invece non vuole che questa vergogna vada avanti. E sono tanti, ad esempio Grasso.

Cosí anche se vanno avanti con le porcate alla fine non avranno come portarceli i rifiuti.

Siamo abituati a pensare che lo stato sia infiltrato dalla mafia e dalla criminalitá. Proviamo per una volta a cambiare prospettiva ed a pensare che uno stato mafioso di tanto in tanto sia infiltrato da qualcuno onesto...

Continuiamo a lottare ma stiamo anche ad osservare che qualche "santo" in paradiso (ed anche qualche diavolo all'inferno) potremmo anche averlo.

Abate Vella ha detto...

Mimmo,

si... questo é un blog a puntate... ma perché anche io sto scoprendo le cose man mano che vado avanti ;)

Gli anelli di congiunzione sono molto in alto, fuori dalla nostra portata. Ma come puoi leggere nel post seguente si intravedono.

A mandare un paio di esperti che possano consigliare alla gente come fare un blocco o a distribuire qualche migliaio di euro senza farlo notare a nessuno non ci vuole niente.

Quello che ci stanno facendo é mostruoso, perché poi statene certi ci faranno i centri oncologici per studiare l'effetto sulla popolazione, come hanno fatto in Sicilia. Altro che Mengele...

Non é possibile fare una cosa del genere senza che nessuno anche se dentro al sistema si ribelli.

Anonimo ha detto...

Scusatemi vorrei rispondere con più costanza ma sono veramente incasinato. Il tuo articolo su è molto “illuminate” riguardo alla mia domanda, ma non sono d’accordo sul fatto che distribuire qualche euro sul campo sia una cosa da poco. Io ci vedo invece una grande radicazione nel territorio, anche se con poche unità ma che certamente sanno cosa fare.
Ciao.
Mimmo.