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mercoledì, dicembre 12, 2007

SEMBRA il Gattopardo

La politica italiana SEMBRA in fermento: la sinistra si “scioglie” (letteralmente) nel PD, Berlusconi fonda il Partito del popolo delle libertá, i democristiani si raggruppano. Ed il significato del rientro nei ranghi di Lombardo (UDC) e Musumeci (La Destra) comincia a farsi chiaro.

Ma quando è iniziato tutto questo sconvolgimento? Basta fare mente locale per risalire all'incipit della nuova commedia (anche se i lavori nel 'backstage' sono iniziati molto tempo prima, come dimostrano i precoci movimenti dei due pseudo-autonomisti siciliani), che si potrebbe collocare nel momento in cui Di Pietro si oppone alla liquidazione della Stretto di Messina spa.

La Stretto di Messina, che al Siciliano medio SEMBRA serva per la costruzione del ponte, è sempre stata solo un comodo imbuto per convogliare in un buco nero fondi pubblici e creare clientelismo. Se si contassero i soldi buttati in questo immondo imbroglio mi sa che di ponti ne avremmo potuti costruire parecchi.

Non è quindi facile capire se il salvataggio in extremis del carrozzone fosse stato ordito prima in accordi con gli alleati di governo o si sia trattato di un vero tradimento politico da parte dell'ex magistrato. Fatto sta che nel giro di pochi giorni da quel fatidico momento, Lombardo improvvisamente organizza quella che SEMBRA una bella manifestazione di “protesta” a Roma e, udite, udite, dopo 150 anni di rivoluzioni, morti, urla e proteste tutte inutili, non appena i suoi scendono dal pullman, pur bloccati dalla polizia, ottengono tutto quello che vogliono dallo stesso ministro Di Pietro. Tutto quello che vogliono: no, non i quattro spiccioli per turare qualche buca sulle strade siciliane, ma una bella spinta elettorale per l'avvio ufficiale del progetto di ricostituzione della nuova DC.

Abbiamo quindi già un bel gruzzolo di voti: Lombardo (MPA) è tornato da Cuffaro (UDC). Mastella sappiamo già essere pronto a convergere (UDEUR). Ad essi si è appena aggiunto Di Pietro (Italia dei Valori), mentre a nord la Lega, rimasta senza il becco di un quattrino dopo il fallimento dell'operazione Banca del Nord sotto gli aspici del duo Fazio-Fiorani, già da qualche tempo SEMBRA mostri un certo “feeling” con il Siciliano Lombardo (che dolce contrasto di parole...). O forse sarebbe meglio dire con i democristiani, le cui fila oggi tira Casini, con la consueta benedizione del Gran Maestro e Senatore Giulio Andreotti.

Ma ad ogni azione deve seguire una qualche reazione che possa portare ad un nuovo equilibrio. E se la sinistra si raggruppa dietro l'insignificante icona veltroniana, a destra Berlusconi SEMBRA oramai accerchiato quando inscena la sua Discesa in Campo 2 per fondare praticamente il nulla.

Gli alleati a questo punto SEMBRA che protestino vivacemente: da Casini, a Bossi. E soprattutto a Fini il quale, ricordiamo, SEMBRA essere diventato recentemente padre, anche se non si sa se il figlio sia suo o di un Gaucci. Ed effettivamente l'incertezza sul suo futuro genetico risulta ben coadiuvata da quella sul suo futuro politico, visto che AN sta oramai perdendo tutti i suoi figli, dai più illustri, vedi Santachè, sino ai più umili degli ex fascisti, come il vicesindaco di Catania, Arena.

E così ritorniamo in Sicilia, dove SEMBRA che Confindustria voglia fare sul serio espellendo dai suoi ranghi chi paga il pizzo. Ci hanno pensato il presidente di Confindustria Sicilia Lo Bello ed il suo vice Artioli a passare ai fatti buttando fuori (per finta, come specificato nell'articolo!) 10 aziende. Ma a parte che non si riesce a capire la differenza sociale, morale e pratica tra pagare il pizzo e pagare una tangente ad un politico (anche se la seconda presuppone molta più partecipazione da parte della vittima...), se Montezemolo volesse veramente fare piazza pulita eliminando il marcio (pizzo + tangenti), in Confindustria probabilmente ci resterebbe solo lui (non volendo il sottoscritto rischiare una denuncia per diffamazione...).

Pensando a questo durante una carrellata di spot in TV, proprio nel momento in cui arriva quello della nuova 500 non potremo che fare 2+2 e sentire anche qui come per le “espulsioni” puzza di campagna elettorale.

Ed a cosa punta il Montezemolo, lo si capisce guardando lo spot. Spot che SEMBRA promuovere uno specifico prodotto, ma che subdolamente vuole propagandare un certo sistema di potere. Spot che ci dovrebbe lasciare (a noi Siciliani) letteralmente a bocca aperta. Per la sfacciataggine, direi.

E via via sino alla ciliegina in cima alla torta, dove quelli che SEMBRA impossibile potessero parlarsi, invece si parlano. I simulacri Veltroni e Berlusconi, presidenti di due partiti inesistenti, parlano di accordo. Un inciucio che potrebbe far rinascere il glorioso (e dittatoriale...) pentapartito di una volta. E' questo l'obbiettivo? Casini e Berlusconi sono d'accordo o no? Sono vere le proteste della Lega? Presto lo sapremo.

Intanto tutto si muove intorno al perno Sicilia. Cosa facilissima da scorgere attraverso i viaggi, i discorsi, le azioni dei protagonisti della stupefacente commedia. I padani vogliono ricreare quella (anacronistica) aria internazionale di convergenza che li ha fatti prosperare durante l'era del muro per ricominciare a truffare liberamente. E per fare questo devono ri-appropriarsi della Sicilia, che sanno oramai destinata allo sviluppo logistico da forze molto più grandi di loro, ma che vorrebbero continuasse a devolvere le sue ricchezze in beneficenza verso nord.

Appena si definirà il nuovo mostro politico si sceglierà il momento propizio ed il governo cadrà. Ma i padani dovranno sbrigarsi per sorprendere i loro nemici (tra i quali vi siamo anche noi) e per sfruttare questa piccola finestra di opportunità che credono di avere. Questa è la loro ultima possibilità, ed ancora una volta i Siciliani avrebbero tra le mani il potere di sventare la minaccia.

Finora, l'unica cosa sicura in questa storia è il (quasi) definitivo assassinio politico perpetrato ai danni di Fini. Per il resto SEMBRA di essere tornati sotto il segno del Gattopardo, dove l'astrologo prevede sempre che tutto debba cambiare affinchè le cose rimangano le stesse. Dopo quello che si è fatto per eliminare i ciarlatani, non vorrei che i Siciliani ricominciassero proprio ora a credere all'oroscopo!


xFruits

12 commenti:

L'Ingegnere Volante ha detto...

Urge unione dei Siciliani in un solo grande movimento di liberazione nazionale!

ANTUDO!

rrusariu ha detto...

Assà bbinirica a Tutti

Nascìu nto feudu ri Fitalia appartenente alla famiglia dei Settimo, ed avendo parenti che all'epoca erano stati dannegiati dalla "repressione" o meno di parte borbonica ho sempre sentito raccontare storie al riguardo.
All'epoca il nostro Rruggeru Settimu più che settantenne e non certo uno sprovveduto avendo combattuto con gli Inglesi contro Napoleone.
Certo sarebbe stato tutt'altra storia SE:
LA SICILIA SAREBBE RIMASTA INDIPENDENTE!!!
SE IL BORBONE VENISSE AI PATTI E AVESSE ABROGATO L'ILLEGALE, PER I SICILIANI, REGNO DELLE DUE SICILIE!!!
SE NON AVESSE COVATO LUI STESSO IL BORBONE ASSECONDANDO PRIMA GLI "ITALIANI" CARBONARI PARTECIPANDO AI MOTI CONTRO GLI AUSTRIACI (NON DIMENTICARE QUESTO GONZALO!!!) PER POI RIVOLGERSI CONTRO IL REGNO DI SICILIA (NON ERA STATA DICHIARATA LA REPUBBLICA GIACOBINA)
SE NON FOSTE STATO IL BORBONE COSI' ONDIVAGO SENZ'ALTRO LA FRATTURA SI SAREBBE RICOMPOSTA, MA AHIME' FRANCESCHIELLO STESSO EREDITO' INVECE TUTTO IL MARASMA DEL PADRE
TUTTI GLI UFFICIALI BORBONI VENIVANO "INIZIATI" DENTRO LA NUNZIATELLA, SCUOLA DELL'ESERCITO BORBONICO.
QUANDO GLI FECE COMODO MANDO' GLI STESSI COMANDANTI MILITARI (CHISSA' DI QUALE OBBIEDIENZA FOSSERO) CONTRO I COSIDETTI FRATELLI SICILIANI CHE OBBEDIVANO FORSE IN "BONA FIDE" ALLA CASA MADRE INGLESE SALVO CANGIARE PIU' AVANTI E BUTTARSI NELLE MANI DELLO ZAR.

IO SINCERAMENTE GUARDEREI ALL'ATTUALITA'!!!

RAFFAELE LUMBARD, M.angia P.ani A. trarimentu, si sta convertendo al meridionalismo e probabilmente si candiderà/condividerà con Mastella una sorta di rivendicazione tutta meridionale per affiancare Berlusca o chi dietro esso alla fin fine punta cmq ad un potere cmq centralista da Roma.

Nessuno di questi attori/marionette si muove "liberamente", come lo furono nel 1848, ci sarà sempre un regia esterna.... allora lo fu in primis il Governo Inglese, ma adesso chi? Le multinazionali? ... sinceramente credo vogliono sempre la schiavitù della gente...
Il senatus/Casta e gli equites/Multinazionali come sempre aborriscono gente come Euno o Spartaco...

Io sinceramente credo nella consapevolezza di un nuovo Vespro simile a ciò che fece Mahatma Gandhi, la violenza oggi non serve... siamo cmq sempre in una parvenza di "democrazia e libera economia"(?!?!?!?)

Spero che le popolazioni della parte continentale del Regno di Sicilia si appropiano del loro territorio e non pensino più facendo riferimento ai governatori di province romane, la "suddivisione romana" va cancellata!!!

U curaggiu è u tò Signuri/Antudo!!!

Abate Vella ha detto...

Presto ci sará il primo test per verificare se i padani hanno qualche speranza di salvare il baraccone: la saga di Alitalia volge al termine. Se Air one vince, vuol dire che qualche residuo di forza ancora c'è. Ma anche in questo caso non do molte speranze all'armata brancaleone che stanno facendo. Tra le altre cose stanno litigando tutti per chi deve essere il capo.

Purtroppo per ora il Sud Italia lo vedo messo male, anche se Gonzalo ed i comitati che stanno formando (malgrado le continue polemiche tra le "due" Sicilie...) potrebbero essere un inizio.

Sono d'accordo con Rrusariu riguardo a Ghandi. La rivoluzione più importante è quella culturale. Ovviamente non violenta.

Gonzalo ha detto...

Ciao Abate,
faccio uno stop alle polemiche, non sono qui per questo.

I miei progetti ce li avete, se a qualcuno interessa sa dove trovarmi, nel frattempo continuo con la costruzione di una forte base in Sicilia, ma senza la presunzione dell'ideologia,
Dai risultati che ho fin'ora ottenuto la situazione promette bene.

(stiamo organizzando dei grossi eventi in Sicilia e presto ti farò sapere)

Alitalia è una grossa gatta da pelare perchè li c'è un chiaro esubero dovuto a decenni di clientelismo, chiunque se la compri mi sa che licenzierà.
Se fossi l'amm.delegato lascerei in mani pubbliche almeno la flotta cargo visto che presto la logistica sarà importantissima, per non mettere in mani private il rifornimento della nazione.

L'ideale sarebbe che Alitalia la compri l'Aeroflot di Putin, almeno ci garantiamo maggiore libertà di azione per la windjet di Pulvirenti che a quanto pare va molto d'accordo con Lombardo ;-)

saluti
Gonzalo

Fortunato Vadalà ha detto...

Questa politica FA SCHIFO!
Io ipotizzo la scomparsa del popolo Italiano nel giro di qualche generazione.
Chi spera nel riscatto dellapopolazione è, per me , un ottimista, ma la speranza è l' ultima a morire.
Io sono pessimista, ma ciò non mi impedisce di dare un contributo.

rrusariu ha detto...

"L'ideale sarebbe che Alitalia la compri l'Aeroflot di Putin, almeno ci garantiamo maggiore libertà di azione per la windjet di Pulvirenti che a quanto pare va molto d'accordo con Lombardo ;-)"

Oggi speravo in una conclusione della soap opera "A-lways L-ate In T-ake-off A-lways L-ate In A-rrival", ma the italians marionette aspettano sempre istruzioni da altri su come fottere e rifilare il casino ad altri, ovvero a chi paga le tasse e non puo' permettersi di fallire.
Sempre rimandata ogni decisione, sempre aspettando....
ma se c'è da incassare sono sempre i primi ....
Certo Fortunato Vadalà in parte ha ragione, tra poco the italians saranno una minoranza in casa propria, già un 20-25 % degli abitanti della penisola ha antenati (trisnonno-bisnonno, nonni e genitori) di chiara origine Siciliana, più si aggiunge la prolificità dei nuovi immigrati che riempono finalmente le scuole delle maggiori città peni-nsulari!!!
Calderoli-Berlusca-Prodi & c. vorranno continuare a governare?

Cmq non ci vorrà tanto che cambiarenno le cose... che gente come Maurizio Blondet desidera che ci siano Siciliani a comandare e gli dà fastidio che i Siciliani possano comandare a casa propria.
Gli allevatori di porci se stiano per cortesia sui colli attorno alle paludi della cloaca romana ed a respirare i miasmi della corruttela della politica che ha sempre arraffato a più non posso.

Come cantava Otello Profazio:
"Ciuri di granu, ciuri di granu,
e' o non è un fattu stranu,
nascìu n-Zicilia e sugnu Sicilianu"

Abate Vella ha detto...

Fortunato,

avere fiducia nel popolo italiano è come avere fiducia in qualcosa che non esiste. Gli sfruttatori settentrionali hanno impedito che si formasse fomentando sempre divisioni e razzismi tra nord e sud.

Una volta che si prendono in considerazione le singole popolazioni, allora la cosa cambia perchè le identità saltano fuori.

Leggi l'articolo che ho linkato tra gli approfondimenti da repubblica: gli italiani (leggi settentrionali...) sono orammai sfiniti e presto vi saranno 57 milioni di contrari all'unità. Invece di spezzare il paese subito per non rischiare una pericolosa guerra al centro del Mediterraneo si sta facendo implodere tutto lentamente.

Il vero problema è cosa succederà dopo, perchè quel "dopo" arriverà presto, possiamo esserne (quasi) certi.

Rrusariu,

non conosco la canzone di Profazio che hai citato. Puoi darci il titolo?

rrusariu ha detto...

Era una canzone che circa venticinque anni fa Otello Profazio spesso intercalava nella sua trasmissione radiofonica "Quando la gente canta" verso le 18 al venerdì o sabato perchè subito dopo veniva il commento religioso del rabbino Toaff.
Ascoltavo queste canzoni, più spesso Siciliane anche se lui è reggino(sponda sicula sul continente europeo) assieme a mio fratello che spesso le suonava pure!!!

Perciò il titolo potrebbe essere solamente "Ciuri ri granu"

rrusariu ha detto...

Son tornato da Bergamo, e ancora oggi prima di cominciare la partita i tifosi atalantini cantavano “Benvenuti in Italia”

Per fortuna gliele abbiamo suonate bene… a sti lumbard, surclassati in tutto.

Sono contento della fatica di ieri e oggi, c’erano 1-3 gradi al massimo allo stadio.

Un poliziotto all’ingresso mi ha chiesto cosa avevo, ho detto “La bandiera Siciliana”, al che mi chiede si mostrarla e lo glielo fatta sciorinare io la Nostra BANNERA SICILIANA!!!!! E L’HO ATTACCATO SUBITO RINGHIERA!!!!!!!

Massimo ha detto...

Ingegnere volante,
il movimento unitario di liberazione nazionale si potrebbe fare se non ci fossero in giro incredibili e immotivate gelosie tra i tanti partiti sicilianisti.
La speranza è che uno di loro, prima o poi, vinca la barriera della visibilità e gli altri si accodino.
Io stesso ho dedicato, inutilmente, tante risorse a questo generoso tentativo, tentando di stabilire alcuni paletti minimi e lasciando liberi i vari soggetti e movimenti all'interno di questo denominatore comune. Niente da fare. Tempo perso. La strada dev'essere un'altra.
Fino a qualche giorno fa il leader "travagghista" del FNS si vantava del merito di avere appoggiato Orlando, anziché il candidato de L'Altra Sicilia, alle comunali di Palermo perché...
1) L'Altra Sicilia non sarebbe compiutamente separatista come il fronte (ma picchì? Orlando chì è?)
2) solo così il simbolo dell'FNS si sarebbe trovato nell'urna (ma il candidato de L'Altra Sicilia non avrebbe avuto nulla in contrario ad avere un'altra lista, così blasonata, che lo appoggiasse, tanto la prima uscita era a carattere dimostrativo).
La vera interpretazione di questa brutta pagina è che l'invidia (del nulla) la fa da padrona in questo microcosmo e nel frattempo la Sicilia affonda.

Massimo ha detto...

Ingegnere volante,
il movimento unitario di liberazione nazionale si potrebbe fare se non ci fossero in giro incredibili e immotivate gelosie tra i tanti partiti sicilianisti.
La speranza è che uno di loro, prima o poi, vinca la barriera della visibilità e gli altri si accodino.
Io stesso ho dedicato, inutilmente, tante risorse a questo generoso tentativo, tentando di stabilire alcuni paletti minimi e lasciando liberi i vari soggetti e movimenti all'interno di questo denominatore comune. Niente da fare. Tempo perso. La strada dev'essere un'altra.
Fino a qualche giorno fa il leader "travagghista" del FNS si vantava del merito di avere appoggiato Orlando, anziché il candidato de L'Altra Sicilia, alle comunali di Palermo perché...
1) L'Altra Sicilia non sarebbe compiutamente separatista come il fronte (ma picchì? Orlando chì è?)
2) solo così il simbolo dell'FNS si sarebbe trovato nell'urna (ma il candidato de L'Altra Sicilia non avrebbe avuto nulla in contrario ad avere un'altra lista, così blasonata, che lo appoggiasse, tanto la prima uscita era a carattere dimostrativo).
La vera interpretazione di questa brutta pagina è che l'invidia (del nulla) la fa da padrona in questo microcosmo e nel frattempo la Sicilia affonda.

rrusariu ha detto...

BBRAVU MASSIMU!!!

PORTO AD ESEMPIO LO SCOTTISH NATIONAL PARTY, QUESTO MOVIMENTO HA IL PRIMARIO INTERESSE A PORTARE LA SCOZIA AD UNA VERA AUTONOMIA, AVRA' UN PROGRAMMA MINIMO DA REALIZZARE E CONDIVISIBILE DA TUTTI E PERTANTO CONCRETIZZABILE SE LA MAGGIORANZA DEGLI SCOZZESI LO VOTA. ANCHE UNA BUONA PARTE DEGLI SCOZZESI VOTA LA SINISTRA LABURISTA!!!
IN SICILIA ABBIAMO FINALMENTE UN PARTITO "TRAVAGGHISTA" CHE ASPETTO CHE QUALCUNO GLI PORTI L'ACQUA AL SUO MULINO!!! NON VUOLE CHE ALTRI ABBINO I MULINI PER MACINARE LA FARINA, NEL FRATTEMPO FARINA NON NE MACINANO E NON VOGLIONO CHE SIA MACINATA DAGLI ALTRI!!!!