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venerdì, dicembre 21, 2007

Il Tarlo

Vorrei portare la vostra attenzione su di un blog (www.paolofranceschetti.blogspot.com) che a prima vista non ha niente (o poco) a che vedere con il mondo “sicilianista” (quanto ci stanno stretti questi ghetti!) al quale noi facciamo riferimento di solito, ma che rappresenta un caso paradigmatico sia di competenza e di coraggio (come vorremmo tanto rappresentarlo noi) sia di quell'incapacità di mettere a fuoco pienamente il bersaglio tipica di chi appunto coraggioso e competente è, ma continua a guardare le cose da “nord”, dove con “nord” si intende la rappresentazione ufficiale italiana (coinvolgente anche la maggioranza dei “meridionali”, dunque) della realtà.

Per rendersi conto che ci troviamo di fronte a gente coraggiosa e competente basta leggere la presentazione del blog. Le parole di Paolo Franceschetti nascono da esperienze personali, da rischi corsi di prima persona, da ricerche fatte sul filo di lama. E chiaramente da una infaticabile professionalità.

Ma leggendone le pagine, come quelle dei libri e dei racconti di chi come Franceschetti cerca di decifrare la torbida realtà italiana, ci si rende conto che questi poteri occulti sono un qualcosa di troppo nebuloso ed astratto, che troppe “deviazioni” ci sono lungo questi cammini, che troppo spesso si ricorre al deus ex machina della massoneria per spiegare quello che è ovvio ma che ci rifiutiamo di vedere perchè è una verità che ci fa troppo orrore. Ne siamo traumatizzati e così è più facile rimuoverla..

Sì, perchè l'avventura Siciliana ha “traumatizzato” l'Italia e l'italiano medio. E la maieutica, il doloroso portare alla luce il disordine dell'anima, quella verità che si trova nonostante tutto dentro di noi, è un arte difficile e spesso preda di ciarlatani.

Quanti decenni ha impiegato il popolo tedesco per confrontarsi con i campi di sterminio? Ancora oggi quei fatti pesano sulla coscienza di un intero popolo, causando sfiducia e depressione. Pur non essendo i tedeschi nazisti! Lo stesso meccanismo che impedisce all'italiano medio di fare i conti con una verità stampata su ogni coscienza. Una verità che sta spaccando il paese perchè è più forte della voglia che gli italiani hanno di confrontarsi con essa ed accettarla. La violenta verità sulla quale è fondata la nazione, e sulla quale la nazione morirà perchè i suoi cittadini non hanno il coraggio di affrontarla.

Per capire quello a cui mi riferisco si può portare ad esempio un post che ci dà una panoramica dall'alto (e da nord, ripetiamo...) dei rapporti che da sempre in Italia legano massoneria, politica e criminalità partendo da una frase che spiega pienamente la “miopia” di cui soffre il cittadino italiano:

“E le logge massoniche coperte sono il motivo, o comunque uno dei motivi, dell’espansione della criminalità organizzata mafiosa nelle regioni (...) del nord”

Basta cambiare una parolina in questa frase che tutto all'improvviso viene messo in ordine. Tutti i pezzi del puzzle che non combaciavano ora si incastrano alla perfezione, con delicatezza quasi. Ma il “settentrionale” (nel senso di italiano medio, al di là come al di qua del Rubicone....) non ci riuscirà mai ad accettare lo scambio. E la nazione per questo rifiuto è già morta spiritualmente. E presto lo sarà anche materialmente. A quale parolina mi riferisco? Molto semplice:

“nord”


E con quale parolina andrebbe scambiata? Ancora più semplice:

“sud”


Ed ecco come diventa ora la frase:

“E le logge massoniche coperte sono il motivo, o comunque uno dei motivi, dell’espansione della criminalità organizzata mafiosa nelle regioni (...) del SUD”

Il terremoto del Val di Noto ora ricorda il dondolio di una culla.

Attenzione perché la nuova versione è molto più diretta della vecchia. La versione “nordista” infatti presuppone, sottintende, suggerisce (vedete quanto inutile complottismo da spiegare?) una origine altra, un origine appunto da sud. La nuova versione invece è limpida e solare, non sottointende niente. Essa spiega direttamente l'IMMENSA ESPANSIONE della criminalità al sud. Così immensa da tracimare al nord (per la qual cosa non c'è alcun bisogno di invocare la massoneria!). Della sua origine non ci interessa. Perchè il luogo di nascita della persona non ha importanza. Contano le azioni. I sentimenti. I motivi.

Il ricercatore coraggioso dovrebbe per lo meno provare a ricostruire la genesi dei più importanti fatti della storia d'Italia basandosi su questo scambio. Le conseguenze sarebbero devastanti, chiare, e senza via d'uscita. Prima di tutto perchè il cambiamento avrebbe come immediata conseguenza la constatazione che non è la mafia a servirsi della massoneria per infiltrarsi al nord, ma la massoneria a servirsi della mafia per infiltrarsi al sud.

Aggiungiamo ora un altro piccolo pezzettino. Perchè c'è ancora un'altra cosa che impedisce al discorso di essere scorrevole. Ed è di nuovo una semplice parola: “deviati”. Servizi segreti deviati, massonerie deviate, lo stato deviato! Non propongo di sostituirla questa volta. Dico di cancellarla una volta per tutte! Ecco come:

“Tuttavia è un fatto che nei principali episodi stragisti dell’Italia di questi ultimi decenni (solo per far qualche esempio: Italicus, Ustica, Moby Prince, Piazza Fontana; Strage di Bologna; strage di Via D’Amelio e strage di Capaci) i servizi segreti DEVIATI erano sempre coinvolti in vario modo”

Rileggiamola:

“Tuttavia è un fatto che nei principali episodi stragisti dell’Italia di questi ultimi decenni (solo per far qualche esempio: Italicus, Ustica, Moby Prince, Piazza Fontana; Strage di Bologna; strage di Via D’Amelio e strage di Capaci) i servizi segreti erano sempre coinvolti in vario modo”

E le fontane di lava dell'Etna sono diventate un rinfrescante gavettone estivo.

E se non ci fosse mai stata nessuna deviazione, ma fosse stato precisamente quello il “legittimo” obiettivo dei servizi segreti, o meglio dello stato, di QUESTO stato italiano? Come andrebbero reinterpretati tutti i fatti di sangue della nostra nazione? Chi ha il coraggio di provare, anche solo per un attimo, a rileggere i fatti sotto questa luce? Provateci, e le cose andranno a combaciare così bene che non riuscirete più a tornare indietro.

Ma da dove cominciare? Come si fa a dare un senso a questa rilettura, a prenderla con le giuste maniere senza rischiare di sfocare il tutto in quello che con ottusa presunzione viene scartato come il solito piagnisteo dei “meridionali”? Due date posso suggerire, insieme a due luoghi. Due grimaldelli per scardinare tutto, ma solo per chi ha veramente il coraggio di farlo: 1 ottobre 1862, Palermo e 2 febbraio 2007, Catania. L'inizio e, sembrerebbe, la fine. L'alpha e l'omega (Sull'omega incrociamo le dita: potremmo essere smentiti in men che non si dica!) della storia della Sicilia legata a QUESTA Italia.

Per questo esorto sia Paolo Franceschetti, sia tutti quelli che veramente lottano e studiano per arrivare a capire il senso di tutto ciò, a cominciare a guardarsi un attimo dentro, per vedere se anche loro non si stiano nascondendo questa chiave nella coscienza.

Con una avvertenza finale: state in guardia! Come ci fa notare lo stesso Franceschetti ancora sullo stesso post, di morti in Italia questo sistema ne ha fatti a centinaia, forse a migliaia, tra tutti coloro i quali hanno anche involontariamente ficcato il naso entro quelli che sono in fondo eventi più o meno marginali. Chi vive all'interno di una galassia difficilmente ne comprende la forma. E voi siete ficcati nel suo cuore. I siciliani invece a partire da quell'1 ottobre 1862 hanno tentato in tutti i modi dal loro ammasso globulare periferico di arrivare direttamente al centro di questo sistema per nulla deviato. E di morti da allora ce ne sono stati centinaia di migliaia, solo in Sicilia. Ripeto, nel caso in cui crediate di non aver capito bene: centinaia di migliaia. Ed ovviamente, non ne sapete niente. Per ora. Fino a quando il tarlo che spero di avervi messo in testa non comincerà a rosicchiare.

9 commenti:

Gonzalo ha detto...

"Ma è la massoneria a servirsi della mafia per infiltrarsi al sud"

Ciao Abate finalmente anche tu dici le cose come stanno.

Attenzione a non fermarsi qui però perchè la storia va avanti ed è necessario stare sempre all'erta per evitare di trovarsi controcorrente.

La situazione scritta dal libro mi è sembrata più quella ante 92.

Oggi fortunatamente la mafia ha rotto con la massoneria, come dimostrò l'arresto di Provenzano in occasione della vittoria alle elezioni del centrosinistra.

Una mafia che non serve più la massoneria non è più la mafia che conosciamo perchè cessa di esportare ricchezza economica verso il nord.
Dopo la rottura, la mafia deve aver pensato che per continuare a sopravvivere non doveva assolutamente impedire lo sviluppo economico della Sicilia, anzi addirittura favorirlo.
(E l'economia che governa la politica)

Questa incredibile coincidenza, questo assurdo scenario che si è venuto a creare non può che essere sfruttato a nostro favore.

Ma già i risultati li vediamo nella incessante e rapida costruzione di infrastrutture che sta avvenendo negli ultimi anni in Sicilia come peraltro ho già descritto qui:

http://www.neoborbonicisicilia.it/mollare2.htm

e qui:

http://www.neoborbonicisicilia.it/esercito.htm

Sono convinto che ci troviamo all'alba di una nuova era e noi dobbiamo solo approfittarne.


Per quanto riguarda la nascita della mafia io reputo assolutamente necessario capire come è nata per capire come finirà.
Se la mafia infatti nasce nel grembo della massoneria si capisce che ci libereremo della mafia solo quando la mafia romperà con i massoni.
Cosa che guardacaso sta avvenendo e lo dimostra il fatto che non passa ormai giorno che in Sicilia non si arresti qualche mafioso, oltrechè il centrosinistra delle massonerie si assunto il ruolo di antimafia.

saluti
Gonzalo

Anonimo ha detto...

posso avere una definizione di "massoneria"?
io ritengo che sia un'associazione o una rete di associazioni di persone, il cui scopo è quello di arrivare al potere e dominare sugli altri.
c'è qualcuno, invece, che la scambia per una setta satanica e che crede che la soluzione ad essa sia la chiesa e la religione.

Abate Vella ha detto...

Gonzalo,

anche secondo me il libro (ma anche il blog in questione) non tiene conto del 1992 se non per quanto riguarda il famoso incontro sul Britannia, oramai trito e ritrito.

La discussione sui tanti eventi che caratterizzarono quell'anno è completamente assente in Italia. Ed è questo un grosso limite per chi cerca di capire la situazione di oggi.

La Sicilia si è trovata al centro di quegli eventi, per cui in verità il nostro è un punto di vista particolare. Ma cercare di allargare il novero dei lettori, cercare di far sapere anche a chi vive lontanto da qui le nostre ragioni sta diventando sempre più importante.

Per quanto riguarda la massoneria, sono più propenso alla definizione data da anonimo. Voglio dire: massoneria va bene come termine generale, ma non mi sento di pensare ad un organismo unitario. Ci sono convergenze, questo si. Ma basta pensare alla continua lotta tra Stati Uniti ed Inghilterra, due paesi fortemente massoni, per capire che questa unità non esiste.
La mafia nasce nel grembo delle forze che presiedettero all'unità italiana, tra le quali vi è la massoneria.

Gli arresti in Sicilia: questi arresti segnano un cambiamento dell'asse di potere in Sicilia. Vi è in questo momento una divaricazione assoluta tra la Sicilia ed il resto d'Italia e forse d'Europa.

L'Europa sa che forse ha perso la Sicilia, e comincia ad abbassare la voce ed a farsi suadente.

Ma la situazione è molto fluida, potremmo tornare indietro in men che non si dica. E saremo in balia degli eventi sino a quando il Popolo Siciliano non avrà voce in capitolo.

Anonimo ha detto...

ore 12:56
Il Presidente: 45 art. rimangono nelle variazioni di bilancio, mentre tutti gli altri (70 ca. ) si inseriscono in un nuovo disegno di legge andato in commissione. Ordine alla legislazione in questa legislatura. Il Presidente si pone l’obiettivo di produrre leggi chiare. 115 articoli in Finanziaria. Ogni articolo ha un titolo ben chiaro. Su Cuffaro dice che la colpa nn è nell’uomo, ma nel metodo del cuffarismo che esiste da decenni. “Cuffaro è imbrigliato da questo metodo: il politico passa la giornatat +ttosto che a governare, a dover mantenere delle promesse. Cuffaro ha governato bene, è il metodo di far politica che va abbattuto..il problema sta nel sistema clientelare cui Cuffaro è imbrigliato Bisogna restare liberi di governare, nn esiste alcun motivo x cui Cuffaro debba sentirsi offeso.

http://www.gianfrancomicciche.net/2007/12/20/invito-ai-blogger/

Abate Vella ha detto...

Grazie della segnalazione!

Bisogna dare atto a Miccichè che ha finalmente portato il problema nall'ambito ufficiale.

Solo che non è che ora può dire che i politici sono vittime!

Speriamo che le sue non siano solo parole, visto che poi milita in un partito che in fatto di clientela la sa piuttosto lunga.

I Siciliani aspettano fiduciosi. Ma difficilmente si faranno fare fessi ancora per molto.

Michelangelo ha detto...

andiamo bene...
si legge si legge, si studia, e si connette...
ma poi vedi che troppe letture fanno male:
esiste chi collega mafia e massoneria come quest´ultima madre della prima...
e per espandersi in sicilia, per di piú.
giá...c´é qualche genio in giro che forse deve ricominciare a studiare storia dalla 1a elementare, magari con un secondo giro le cose si mettono a posto.
usate il tempo libero altrove, magari per appiccicare l´etichetta "ridicolo" su qualcuna delle vostre
eccellenti deduzioni

fate a meno di postare cazzate, aumentano solo la metratura del blog
grazie

Abate Vella ha detto...

Caro Michelangelo,

le tue critiche sono benvenute su questo blog.
Certo avremmo apprezzato qualcosa di più specifico: così come sono formulate queste "accuse" servono a poco.
Ad esempio non è chiaro se ti lamenti della connessione mafia-massoneria, nel qual caso spero vorrai postare le stesse lamentele sulle centinaia di blog che sostengono la stessa cosa, scrivere ai maggiori quotidiani italiani che di tanto in tanto qualcosa su questi argomenti la pubblicano, deridere i numerosi magistrati che hanno cercato di investigare questi legami etc etc.
Oppure se il problema nasce dal fatto che dei siciliani si siano permessi di trattare l'argomento. In questo secondo caso, caro mio sei tu che dovresti tornare alla 1a elementare, anche se vista la situazione della scuola italiana non credo che le cose migliorerebbero di molto...

Michelangelo ha detto...

lascia perdere il personale
dalle parole che posti su questo blog, il succo che ne esce, che tu lo voglia o no é che "la massoneria si vuole espandere in sicilia, e per ció ha filiato la mafia"

Vero / Falso ?

Abate Vella ha detto...

Vero.

Anche se ci sono da fare delle precisazioni, che in questo post non ho ripetuto perchè non era quello l'obiettivo del post.

A me non piace tanto parlare di massoneria come di una specie di organizzazione internazionale che controlla tutto e che ha connessioni ovunque. Quello che a me interessa è capire i "grumi" di potere che si formano all'interno della massoneria e che si dedicano ad attività diciamo così... politiche.

La mafia è stata creata dalla forze che hanno presieduto all'unificazione italiana, tra le quali abbiamo la massoneria, per tenere sotto controllo la Sicilia

La massoneria nel sud Italia non ha la forza e le connessioni di cui gode nel resto d'Europa. Anche se ciò ovviamente non vuol dire che non ci sia.

Vorrei anche farti capire che qui non si vuole scrivere il vangelo. Si offrono solo delle angolature differenti, a volte giuste a volte sbagliate, ma che sicuramente danno la possibilità di fare un confronto con quello che crediamo.

Se pensi che quello che trovi scritto sia sbagliato ed hai degli argomenti contrari esponili pure, ma dacci dei riferimenti! Dire semplicemente che sul sussidiario sta già scritto tutto non aiuta nessuno.