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martedì, novembre 20, 2007

Videogiochi pericolosi

La storia della Sicilia (o meglio del Regno di Sicilia) si studia praticamente ovunque nel mondo: nelle scuole superiori di tutti i paesi musulmani, in Grecia, in Spagna ed in tutte le università del vecchio e del nuovo mondo. L'unico posto dove la storia della Sicilia non si studia è la Sicilia (il resto d'Italia neanche lo prendiamo in considerazione).

Al contrario di quello che dicono i nostri professoroni universitari, la storia del Regno di Sicilia e così dirompente e l'immagine della Sicilia così forte nell'immaginario comune da essere usata persino nei videogiochi. E con un tale livello di enfatizzazione da poter far venire il paradossale dubbio ad un genitore su cosa sia la cosa migliore da fare: mandare i figli a scuola, o piazzarli davanti appunto ad un videogioco.

Ed il videogioco in questione si chiama Medieval II: Total War. In esso il giocatore assume il controllo di una fazione all'interno di un contesto storico reale (compreso tra l'anno 1000 ed il 1500 d.c.), partecipando alla simulazione di eventi bellici reali, studiandone lo svolgimento e possibilmente influenzandone l'esito con le sue decisioni. Più in generale ogni giocatore ha la possibilità di costruire una vera e propria civiltà, sviluppando le risorse naturali del suo regno, costruendo infrastrutture e assoldando nell'esercito i sudditi, che chiaramente meglio si nutrono a casa, più energie hanno a disposizione sul campo.

Svolgendosi come detto tra l'anno 1000 ed il 1500, non poteva mancare tra le parti in gioco il Regno di Sicilia, uno dei maggiori protagonisti degli eventi di quegli anni, anche se oggi cancellato dai libri di storia di mezza Europa. Anzi, sfogliando il sito ufficiale del gioco si scopre che per pubblicizzarlo come esempi delle principali fazioni (cliccare prima su Game Info e poi su Factions), accanto a Russia, Impero Bizantino, Turchia ed Inghilterra troviamo la Trinacria Siciliana.

Chi ha sviluppato il gioco la storia l'ha studiata bene. Anzi benissimo, visto che sa anche quanto sia odiato dagli europei questo maledetto Regno di Sicilia. Al punto che se andiamo a cliccare sulle bandierine delle lingue spagnola, francese, tedesca e soprattutto italiana, notiamo che andando a cercare sulle stesse pagine il Regno di Sicilia è scomparso! (troviamo i bizantini, il papato, l'Inghilterra e l'Egitto). Come d'altronde scompare la dizione “Regno di Sicilia” dalla pagina italiana di wikipedia che descrive il gioco (ma in quella in lingua inglese è citato correttamente) sostituita da un algido “siciliani” che controllerebbero le regioni (!!?!) di Palermo e Napoli.

Altra cosa curiosa è che sbirciando nei vari forum ho notato che molti utenti che si ponevano al comando del Regno di Sicilia notavano un strana e persistente irritabilità del Papa nei loro confronti. Anche questo un dettaglio dovuto alle conoscenze storiche degli sviluppatori?

Allora a Natale facciamo un regalo poco poco più intelligente ai nostri figli (scusate il messaggio promozionale: vi giuro che non mi danno niente...) e permettiamo almeno a loro di imparare la Storia, quella vera con la S maiuscola!


Scomparsi per sempre?


Vedi anche: Sicily against the Moors

xFruits

13 commenti:

rrusariu ha detto...

Accattari sulu lingua ngrisi via on-line
accussì chisti taliani cu guvernu (veru bb......)nun manciari chiù!!!

Non hanno neanche l'onestà intellettuale di voler conoscere veramente la storia.

Mi sa ca Rruggeru Sicunnu ci fici veniri stu Scantu, ca c'arristà nto sangu assà, ca ora sentiri parrari Regnu ri Sicilia venu trimuri!!!


Mio figlio lo vuole, finalmente dopo Patrician-L'impero dei mari, finalmente vedo un'altro videogioco con la Sicilia in primis!!!

A proposito ho letto in un sito che il fondatatore dell'attuale capitale dell'Egitto era un Siqilly, un arabo Siciliano, Saracinu.

CresceNet ha detto...

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Anonimo ha detto...

questa cosa della presenza del Regno di Sicilia nella parte inglese e non in quella italiana, è veramente scandaloso ed aumenta ancora di più il risentimento nei confronti di questo derelitto di Stato italiano.
p.s. dato che non capisco bene l'inglese, qualcuno avrebbe la bontà di tradurre ciò che è scrito nella descrizione del Regno. Grazie

Abate Vella ha detto...

Traduco qualcosa dalla descrizione:

(la Sicilia) ora è una delle potenze europee. Sei anni prima che i Normanni conquistarono l'Inghilterra, la loro prima vera invasione di un isola fu lanciata contro i saraceni che occupavano la Sicilia... con qualcosa di più di un semplice incoraggiamento dal Papato.

La nazione di re Ruggero I potrebbe essere relativamente giovane, ma con una capitale su di un'isola, il Sud Italia sotto il suo controllo e con una buona relazione con gli stati Pontifici, è un giovane che sembra destinato a sopravvivere ed arrivare all'età adulta (...) La possente presenza di Roma a metà strada lungo l'Appennino per ora serve da scudo politico contro le potenze europee del nord (...). Nascondersi dietro uno scudo non è comunque il modo migliore di costruire un impero, Il Sacro Romano Impero confina con la Sicilia, e gli eserciti del Reich sono fedeli al keiser non al Papa. Anche se i Siciliani cominciano ad espendersi con successo risalendo la penisola, prfesto avranno a che fare con i milanesi ed i veneziani.

Continua poi descrivendo gli obbiettivi del regno di Sicilia (che corrispondono agli obbiettivi storici, inclusa Gerusalemme che ricordiamo fu parte del Regno) ed il tipo di esercito di cui dispone.

Il gioco mette anche in evidenza il rapporto di amore-odio che sempre ha legato il Regno di Sicilia al papato (il Papa è un buon alleato, ma allo stesso tempo perde facilmente la pazienza...)

Sarebbe interessante ricreare gli eventi più importanti della storia della Sicilia e presentarli come video su YouTube. Se qualcuno è appassionato di videogiochi....

Abate Vella ha detto...

Dimenticavo:

se andate a vedere l'immagine dei soldati nella pagina della descrizione, noterete che quello in primo piano ha una Trinacria stampata sull'armatura...

Anonimo ha detto...

la conquista di Gerusalemme fu casuale ed in realtà fu un regalo delle truupe speciali aragonesi che combattevano per Federico III contro gli angioini.
queste truppe avevano piena libertà, e fermarli era complicato perchè quando partivano un missione, si perdevano completamente le loro tracce.
erano una sorta di cani sciolti, che depredavano i luoghi dove venivano inviati.
mi pare dopo la pace di caltabellotta, il Re Federico III li svincolò e loro partirono verso l'oriente per depredare quelle zone; conquistarono Gerusalemme e dato che loro erano soldati predoni e non potevano tenerla, allora per gratitudine nei suoi confronti,la regalarono a Federico III, divenendo così parte del Regno di Sicilia

Abate Vella ha detto...

Caro anonimo,

la ringrazio per avermi fatto conoscere questo episodio, che comunque dimostra la grandezza dei regnanti Siciliani.

In realtà mi riferivo alla conquista di Gerusalemme compiuta da Federico II. Lei avrà sicuramente sentito parlare di quanto sanguinarie furono le crociate per la riconquista della Terra Santa. In realtà questo è un mezzo falso storico. Ma non contro la Chiesa Cattolica, bensì contro il Regno di Sicilia.
La seconda crociata fu infatti condotta dai soli eserciti Siciliani (sotto il comando dell'Imperatore Federico II) il quale riuscì a conquistare Gerusalemme senza fendere neanche un colpo di spada, ma soltanto con serrati negoziati condotti con la controparte musulmana.
Non solo Gerusalemme tornò in mano cristiana per ben due volte per mezzo dei Siciliani, direttamente o indirettamente, ma proprio per non avere ammazzato nessuno, Federico II fu scomunicato.
Visto che sicuramente quello che le ho detto le sembrerà incredibile (come mai queste cose non vengono studiate da tutti gli italiani? Se non lo sa posso spiegare anche questo...), le suggerisco un importante documento pubblicato su YouTube, non prodotto da artisti siciliani:

http://www.youtube.com/
watch?v=zCbB4_FahnA

Peppinnappa ha detto...

Sarebbe interessante capire l'intervento in lingua spagnola. Per quanto riguarda Federico II non ne parla nessuno perchè, non si dimentichi, nel realizzare il suo progetto di Stato europeo vero e non fasullo ad uso e consumo dei banchieri e dei burocrati, come il progetto di oggi, egli entrò in contrasto con i comuni del nord Italia. Questa peculiarità tutta del nord Italia, anomala rispetto a quanto avveniva nel resto d'Europa a cui era invece del tutto omogeneo lo Stato di Sicilia, fece si che mentre in tutta Europa si affermarono successivamnte Stati nazionali veri, in Italia si affermò la mentalità dei localismi e delle signorie, tutt'ora imperante. Ma siccome i vincitori di oggi sono loro, questa è la loro "grande" storia di ipocriti provinciali, che bisogna sorbirsi e lodare, dimenticando e spregiando la nostra. Solo così si può essere italiani veraci.

Anonimo ha detto...

abate, ho controllato meglio perchè mi era venuto il dubbio che mi fossi confuso e difatti la città donata a Federico III non era Gerusalemme, ma il ducato di Atene e Neopatria.
Riporto lo scritto:

"Finita la guerra il primo problema che si presentò in Siciia fiu quello della smobilitazione delle forze che avevano combattuto. La cosa era semplice per le truppe feudali o cittadine, che erano liete di tornare a casa, ma non per i soldati mercenari, soprattutto aragonesi e catalani, ma anche siciliani e calabresi i quali erano rimasti disoccupati e non conoscevano oltre la guerra, altre attivitàper guadagnaaarsi da vivere. Per fortuna Ruggero de Flor, l'avventuriero che nel 1301 era riuscito a forzare il blocco navale di Messina, patttuì con l'imperatore bizantino Andronico II, il suo intervento in Oriente con un esercito mercenario per combattere contro i Turchi che minacciavano l'impero. All'appello di Ruggero, i disoccupati accorsero numerosi, Federico III li incoraggiò a partire fornendo una parte delle navi e viveri e così alla fine dell'estate del 1303 salparono da Messina su 36 navi alcune migliaia di uomini. questi arrivati nei territori bizantini, si unironoad altri mercenari e diedero vita alla famigerata Compagnia catalana, che diventerà famosa per efficienza militare, mancanza di scrupoli e crudeltà e che conquisterà il ducato di Atene e Neopatria, del quale darà il dominio feudale a Federico III."

Tratto da Il Regno di Sicilia e delle isole adiacenti (vol.1)di Corrado Mirto; cap.III - Il consolidamento del Regno; par.1 - La pace provvisoria.

Abate Vella ha detto...

Concordo con Peppinnappa. I comuni erano diventati giá obsoleti più di mille anni prima, quando Siracusa fu presa dai romani.

Grazie per la nota su Atene. Ho ricontrollato sul sito del gioco: la Grecia rientra tra gli obbiettivi del Regno di Sicilia.

A questi prodotti lavora di solito uno staff di esperti, in questo caso storici ed archeologi. Avendo tempo e pazienza si imparerebbero tantissime cose che oggi sono bandite dai nostri libri di storia.

massimo ha detto...

Queste cose riempiono di sdegno per l'identità negata: "i Siciliani anziché Regno di Sicilia". Che schifo! I "siciliani", cioè gli "altri" i "nemici" per eccellenza. E il guaio che noi, identificati con la geopolitica italica, finiamo per essere ..."altri" da noi stessi, cioè, letteralmente "alienati".
Comunque il Siciliano che conquistò l'Egitto per i califfi fatimidi sciiti(scismatici dagli Abbasidi che erano sunniti) e che fondò Il Cairo era tale Giawher (cito l'Amari) ai tempi in cui la famiglia dei Kalbiti regnava sull'Emirato di Sicilia come feudataria (di fatto però indipendente) degli stessi califfi Fatimidi.

www.siciliapaisi.org ha detto...

Esiste un sistema per tradurre da molte lingue si chiama http://babelfish.altavista.com/
si copia il testo nella lingua originale si incolla nel rettangolo bianco e si sceglie sotto la lingua in cui tradurre,
buon divertimento.
Wikipedia puo' essere modificata da tutti, se ci sono errori si possono modificare (ancora per poco). La vera storia della Sicilia scriviamola noi, nessuno ce lo impedisce.

Fortunato Vadalà ha detto...

Una congiura per nascondere la verità.
Che cosa squallida!