Approfondimenti - Il Consiglio News Feed

mercoledì, ottobre 07, 2009

I segreti di Pulcinella

Il momento di cominciare a fare trapelare anche sui media ufficiali i dettagli su quello che sta accadendo in Italia dietro le quinte è arrivato.

Le recenti aggressioni nazionali ed internazionali a Berlusconi, per una volta finalmente efficaci, hanno causato una accelerazione degli eventi la cui prima conseguenza di un certo peso è stato l'avvio della formazione del PDL Sicilia a Palermo da parte degli uomini vicini a Miccichè (vedi il post “Vota Stefania”).

Questo inaspettata novità del “PDL Sicilia” probabilmente non è altro che un ripiego, essendo venuti a mancare i tempi tecnici per la formazione di un vero Partito del Sud. Cosa questo voglia dire lo possiamo intuire dalla ricaduta dei detriti di fango precipitati sui siciliani a Messina: la Sicilia potrebbe andare avanti per la sua strada arrivando persino a dichiarare quella indipendenza che ha già nei fatti, ma che non ha esplicitato per poter continuare a lavorare per la liberazione del Sud.

Sintomatiche a questo proposito le parole di Bertolaso di fronte al disastro messinese (“Messina, la Sicilia e il Meridione di serie B”, SiciliaToday.net 3 ottobre 2009):

“Siamo in Sicilia, c'è una protezione civile siciliana, noi da domani andiamo via”

Ma torniamo subito a quel “trapelare dei dettagli”. Qualche mese fa nel trattare gli eventi del subcontinente indiano abbiamo fatto riferimento alla situazione dello Sri Lanka, isola di notevole importanza per lo sviluppo infrastrutturale dell'oceano indiano.

Il parallelo con la Sicilia va ben oltre l'aspetto geografico e la funzione di hub che la nostra isola si appresta a ricoprire per il Mediterraneo.

Nella vittoriosa lotta contro la guerriglia terrorista interna dei Tamil[*], il governo di Colombo ha trovato il supporto economico e militare di India, Cina e Russia (vedi il post “L'ingresso dell'India”).

La cosa era risaputa e persino ovvia, ma i media occidentali evitavano accuratamente di riferire la cosa per chiari motivi propagandistici. Non appena la guerra civile si è conclusa gli altarini sono stati invece scoperti in modo da poter accusare strumentalmente il governo cingalese di connivenza con regimi totalitari ed antidemocratici (segnatamente Cina e Russia).

In Italia il sentore della presenza sul campo di paesi stranieri “non alleati” è stato negli ultimi anni sempre più forte anche se stranamente nessun analista si è mai azzardato a dire qualcosa. I motivi, al solito, sono prevalentemente propagandistici, sia dall'una che dall'altra parte: l'opinione pubblica ha un peso rilevante in questi eventi e di deve cercare in tutti i modi di manipolarla.

Nessuno però, per quanto ci si sforzi, potrà mai spiegare con forze interne o anche “alleate” alcuni fenomeni verificatisi nel Bel Paese, quali la rivolta di Pianura contro il piano rifiuti del governo, occasione nella quale ricordiamo anche la sinistra si schierò con Bertolaso [**]. O le strane ed ordinatissime fughe dal centro accoglienza di Lampedusa.

Fenomeni intorno ai quali non abbiamo sentito il solito puzzo anglosassone che circonda casi come quello dell'omicidio Moro, della strage di Ustica o del rampimento di Abu Omar.

Ora, visto il precipitare e soprattutto l'irreversibilità degli eventi, i primi sussurri riguardo la presenza “attiva” in Italia dei servizi segreti di paesi quali la Russia o la Libia vengono fuori. Essi infatti serviranno a posizionare di fronte all'opinione pubblica lobotomizzata dell'occidente la Sicilia (ma anche il resto d'Italia se non riescono a sbolognare anche Tremonti) tra i cattivi, alleata di regimi dispotici e reazionari (nonché sovrani, ma questo particolare verrà taciuto).

Ieri (6 ottobre) il Corriere della Sera ha pubblicato delle indiscrezioni circa l'aiuto apparentemente chiesto dal premier Silvio Berlusconi ai servizi segreti di “una potenza amica non alleata”.

Non alleata significa senza dubbio “non occidentale”, mentre per amica deve probabilmente intendersi “amica del premier”. Non possiamo non pensare alla Russia, con la Libia subito dopo a pochissima distanza.

Questo aiuto sarebbe dovuto arrivare per difendersi dal complotto anti-italiano ordito dai cosidetti “alleati” [sic!]. Ma non sembra credibile che ci si possa riferire solo agli eventi dell'ultimo mese: non è così all'improvviso che si possa creare una rete di agenti capace di mettersi subito in azione. Questa rete operativa deve esistere da lungo tempo ed avere degli appoggi forti sul territorio che si sono potuti instaurare, per quanto riguarda la Sicilia, a seguito dell'abbattimento avvenuto negli anni '90 del capillare sistema di controllo mafioso. Tanto forti, ad esempio, da convincere Obama ad abbandonare la protezione della base di Sigonella contro i missili di Mosca (vedi il post “Tutte le scarpe del presidente”).

Evidentemente quel territorio è già definitivamente perso.

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[*] Guerriglia Tamil solo in apparenza, visto che l'esercito delle tigri del Tamil non era altro che un'operazione dei servizi segreti americani ed inglesi.

[**] E per chi ancora pronuncia il nome della camorra invano, consiglio il post “Spazzatura d'occidente”: è stato proprio il Procuratore Antimafia Piero Grasso a legare la costruzione dei termovalorizzatori con gli affari illeciti connessi al ciclo dei rifiuti. Quale miglior soluzione dell'incenerimento potrebbe esserci per nascondere definitivamente un rifiuto tossico...

38 commenti:

rrusariu ha detto...

Lu libbru lu mannaiu a-kkattari!

Domani Sulimanu al Arkur arriva a Messina sperando di rimorchiare ancora qualcuno dopo la sconfitta per attentato alla costituzione,
l'unica costituzione che riconosce all'inizio il ns. Statuto Nazionale Siciliano.

Trovare ancora navi e capitani di ventura che si vogliono arrischiare ancora con lui.

Stamattina i vari Violante & c. han detto che è bene continuare a governare con lui... la mafia dell'antimafia non si schernisce mai!
Adesso pur di proteggersi arruola i vecchi compagni che facevano il doppio lavoro di sbirro sovietico!

sR ha detto...

http://blackholestar.blogspot.com/2009/10/davvero-solo-mafia.html

Abate,
mi piacerebbe commentassi questo mio breve post. Ieri sera ho inteso ciò che tu vai dicendo da tempo...

grazie

x_alfo_x ha detto...

SR

Condivido le tue riflessioni!

Interessante anche l'intervista dell'avvocato di Riina

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-5a62f237-1f48-408b-ae26-02f561b8cc41.html?p=0

zetan ha detto...

L’utilizzo da parte del premier di servizi esteri, così come lasciata intendere dai media, mi sembra poco credibile. Già nella primavera scorsa si era venuti a conoscenza di un accordo per sostituire il pecoraio, ed uno dei possibili sostituti era Draghi.

Poi vedi contatti con Obama, accoglienza di sei dei prigionieri di Guantanamo, cosa della quale non si è più saputo nulla, probabilmente gli ha fornito qualche mese di proroga per il suo mandato.

Questo per dire che il Silvio nazionale sa bene, anche senza servizi, chi sta tramando contro di lui.

I quali hanno trovato nei democratici italiani una sponda fenomenale ed è una convergenza che ha radici lontane.

Mi riesce difficile capire se l’attacco frontale al trentasettenne nasce per indebolirne l’azione di governo oppure per la destituzione definitiva, e quali opportunità o limiti possono rivelarsi qualora una delle due ipotesi prenda corpo.

Personalmente ritengo che l’ultimazione del mandato da parte del pecoraio possa facilitare le operazioni connesse alla liberazione della nostra terra; percepisco, invece, che la tua valutazione esula da questa condizione, in quanto traspare che nulla è più modificabile in questa direzione.

sR ha detto...

alfo anche le parole dell'avvocato di riina sono macigni ma quanti le hanno colte davvero?

Peppinnappa ha detto...

Secondo me Borsellino è stato ammazzato perchè sapeva chi aveva ucciso, o meglio fatto uccidere, Falcone.

Peppinnappa ha detto...

Una domanda aperta al Presidente Lombardo: con questi ulteriori 900 milioni di euro che si stanno stanziando per il ponte (peraltro ancor oggi privo di un progetto esecutivo), cosa si sarebbe potuto fare per il risanamento e la messa in sicurezza del territorio e quanto lavoro poteva essere creato subito per queste opere? Anche la liquidità relativa agli stanziamenti dei famosi FAS passa in secondo piano in questo caso e qui non c'è nemmeno la scusa dei soldi già vincolati. La credibilità passa anche attraverso queste cose, non siamo diventati tutti sciocchi e creduloni, chiancemuni a nostra cruci e basta!
http://www.trasportale.it/news/leggi-news.php?id=19683

zetan ha detto...

Tutto ad un tratto si accelera sul ponte, Il pecoraio si rende conto che è arrivato il momento di rendere italiana la Sicilia, ed il ponte ha una valenza simbolica potente, per contrapporsi all’idea separatista che serpeggia nella nostra terra.

Un altro appello al Presidente Lombardo, oltre quello di Peppinnappa, evitiamo che un’opera irrealizzabile venga utilizzata solo per devastare ulteriormente il territorio, così come a fini di propaganda contro l’idea di autonomia che è legata al suo futuro di uomo politico ed uomo delle istituzioni Siciliane.

Mi raccomando Presidente trovi gli strumenti per evitare questo scempio politico e territoriale.

rrusariu ha detto...

Zetan, nun ti skantari, affonda prima del tempo, come affondaro gli angioini in fuga verso Catona, dopo il vano assedio di Messina, e di conseguenza sfuma l'ultima crociata contro l'Impero d'Oriente!

Non ha scampo, se il "papello" verrà consegnato dovrà rassegnarsi.
Se agli interessi internazionale il ponte serviva avrebbero già avviato i lavori di sbancamento.

Si stanno attaccando a tutto pur di "ripartire" sono con l'acqua alla gola.

Ieri quando Draghi ha detto dell'età pensionabile da portare avanti, i primi a criticare son stati i ministri del governo, e non i sindacati. Chi puo' scappa...

L'oro sta salendo alle stelle... e il petrolio pure, ma c'è un governo che spende senza remore ma non dà soldi alla Sicilia!

Dove sono i fondi FAS? Son stati girati?

Raffaele dacci una risposta!++
Se no'. comincia a farti dare i 900 milioni e metti a posto la costa da Messina a Catania!

COMITATO SICILIANO ha detto...

Sarei d'accordo sul Ponte solo se esso rappresentasse una chiave di volta di un serio sistema integrato di trasporti e logistica delle Sicilie, altro che "Sicilia finalmente Italia"

zetan ha detto...

Rrusariu
sono convinto anch’io che sono alla frutta pecore e pecorai e per questo posso diventare più pericolosi di quanto.

Il ponte, ritengo, abbia una valenza esclusivamente simbolica ma questo non ci mette a riparo da rischi dal tentativo di devastare luoghi carichi di simbolismo come Scilla e Cariddi.

Avviare le procedure che consentono l’accaparrarsi delle risorse che altrimenti andrebbero irrimediabilmente perse.

Comitato
in linea teorica comprendo l’impostazione di una struttura che potrebbe avere una valenza unificatrice per il meridione.

Anche se non la condivido personalmente perché a mio avviso risulta anacronistica,. vista la mancanza di un progetto esecutivo dell’opera, che relega tale progetto solo ad una retorica inaccettabile per quanti hanno un atteggiamento devozionale del proprio territorio.

zetan ha detto...

Scusa Rrusariu per l'errore, intendevo che la loro condizione di disperazione può riversi pericolosa, teniamone conto.

COMITATO SICILIANO ha detto...

Ciao Zetan, per me è anacronistico il tentativo di "unire l'Italia alla Sicilia" ci dovevano pensare 150 anni fa.
Nell'era dei trasporti e della logistica il ponte sullo stretto alla sola Sicilia non servirebbe, ma se si parla di un infrastruttura (di cui il ponte è la chiave di volta) al servizio dello sviluppo del Sud, allora se ne potrebbe parlare.

zetan ha detto...

Comitato saluti anche a voi,

personalmente non sono attratto da tale progetto quindi la mia valutazione ne risulta condizionata.

Tuttavia visto che tutti concordiamo sulla non fattibilità tecnica dell'opera, dobbiamo ricercare altrove ciò che garantisca la funzione di cerniera con i nostri fratelli meridionali.

Qualcosa che ci appartenga intimamente e che sia portatrice di valori nuovi, per niente assimilabili a quelli, marci, di quanti sponsorizzano il fantomatico ponte sullo stretto.

COMITATO SICILIANO ha detto...

Ciao Zetan, il fattore tecnico è l'unico che escludo dalle mie considerazioni perchè di ingegneria edile ne capisco ben poco.Dirti dunque se l'opera è fattibile o meno rappresenterebbe solo una mia considerazione personale.

nebros ha detto...

il comitato dice che è anacronistico far diventare la sicilia, italia, ma sul suo sito, sulla destra c'è una mappa con sicilia e sud italia, dove risulta scritto:"L'ITALIA CHE MI PIACE"

Ipocrisia: voto 10

zetan ha detto...

Certo Comitato capisco, tuttavia la carenza di un progetto esecutivo non è una notizia riservata, nonostante ciò anche il Presidente del Consiglio persevera nel ritenere che l'opera sia canteriabile e che presto inizieranno i lavori.

Il progetto esecutivo è necessario per realizzare una stradina o una piazzetta, eppure sembra che per il ponte sia superfluo, qualche significato la dovrà pure avere tanta tracotanza.

Peppinnappa ha detto...

In passato ho postato più di un link in ordine alla fattibilità tecnica del ponte, ne posto un altro recentissimo e che viene da un professore tra gli "innamorati" del ponte

http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/News-dallo-Stretto-quel-Ponte-non-regge

e ne posto un altro che viene addirittura da un'intera facoltà universitaria

http://ecomafianews.blogspot.com/2008/11/la-sapienza-boccia-il-ponte-sullo.html

oppure

http://www.reggiotv.it/news.php?id=5344


In ogni caso per la sua acrobaticità il ponte non potrebbe mai fungere da normale collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria. Solo i gonzi possono pensare che passare attraverso il ponte sullo stretto, in treno o in auto, sia come passare il ponte sul Simeto. Il ponte è la più grossa burla a carico di tutti gli italioti (come li chiama l'abate) ed in più a carico dei già assai compromessi territori siciliano e calabrese. Ma siccome i soldi sono veri quelli che ci sono da succhiare se li succhieranno (tra i privati non troveranno nemmeno un mezzo coglione, a meno che non sia sempre lo stato a garantire)e probabilmente i movimenti di terra ed i piloni potrebbero pur essere realizzati, per poi lasciare tutto per aria. Non sarebbe la prima volta. Per questo insisto col dire che la questione non è ideologica, ma è il segno di un vero e proprio percorso politico.

zetan ha detto...

Peppinnappa concordo questa bufala ha due valenze una simbolico a scopo politico e l'altra di obolo a soggetti che in parte reinvestono in politica.

Ma c'è ne una terza e riguarda la devastazione dei simboli profondi della nostra realtà territoriale, al fine di manipolare l'identità di un popolo.

Lo stretto rimane un luogo mitologico nel nostro inconscio, lo stupro sistematico dei siti con particolari significati mistici o, dei centri di forza, vedi il caso della TAV della Val di Susa attraversata da un meridiano di energia, rimane una pratica prediletta dagli adoratori del sole.

Per questo mi preoccupa la cosa, non per la loro capacità di fare il ponte ma, perché adorano la devastazione dei territori ancor meglio se questi sono siti potenti.

COMITATO SICILIANO ha detto...

Nebros, a parte che non capisco cosa c'entra quanto scrivi con l'argomento, ma non mi sforzo nemmeno di comprenderlo perchè tanto si tratta delle tue solite sparate gratuite e non richieste.

Tornando seriamente al discorso sul Ponte credo che non manchino ingegneri che sono fattibilisti sull'opera, senza dimenticare cmq che molti sono favorevoli o contrari per ragioni politiche.

nebros ha detto...

centra e lo sai benissimo, tu (in rappresentanza dei neo borbonici) hai lo stesso obiettivo del nord, farci diventare italiani o non farci più essere siciliani e la prova è lì, dove l'ho indicata, sotto gli occhi di tutti...

cmq, le opinioni delle persone non debbono essere richieste!

Arroganza: VOTO 10

rrusariu ha detto...

Ammesso e concesso che riusciranno a costruire i due pilone per consentire negli anni a venire tramite carrucole ben oliate il succhiare soldi pubblici!
E se la cosa va male, di chi la colpa?
Faremo come fecero i romani nel 25-27 d.C. sulle opposte sponde, li appizzamu a unu a unu!

Cmq comitato, è abbastanza logico che se qualche collegamento ci sarà tra la vecchia parte continentale del Regno di Sicilia, e la parte insulare, lo sarà che la Sicilia lo avrà conquistato per se prima. Poi se ci sarà qualche Card. Ruffo e seguaci che vorranno seguirci nella strada da noi percossa ben vengano.
Ma tutto ad ante 1816, certe prerogative non ce le togliamo.
Siamo l'unico territorio che a livello internazionale gode ancora dello status di nazione. Da altre parti chiamano le vecchia parte continentale del regno alla stessa stregua delle città italiane.

La Sicilia fino al 1860 non è stata mai parte dell'Italia, manco al tempo dei romani, faceva provincia a se stante!

Noi non disdegneremo mai di dare una mano ai ns. fratelli della parte continentale del Regno, ma gli angioini non li vogliamo più!

Anonimo ha detto...

Scusate la diversione, ma le notizie incalzano...

Sul Papello:

Già c'è la chiosa di Repubblica (Radio Londra) al Papello: "il sogno
indipendentista dei mafiosi che non muore mai". Questo fa pendant con le
"bestemmie separatiste" di Napolitano.
Hanno veramente e finalmente paura di noi o cosa?
Io dico sempre "magari i mafiosi e il sistema di potere siciliano fossero
indipendentisti, a quest'ora saremmo indipendenti da un pezzo" (e sarei mafioso
pure io).
Intanto l'artiglieria della stampa italiana ha sferrato l'attacco frontale. Prepariamo la contraerea sul web, su facebook, dappertutto. E' l'ora della resistenza e dell'unione.
W l'indipendenza della Sicilia, sempre.
Oggi mi girano particolarmente.

Massimo Costa

zetan ha detto...

Massimo sei in buona compagnia in fatto di giramento, tuttavia io la vedo così questa vicenda del papello:

1) non è un'invenzione dei nostri avversari, non sdoganerebbero mai la mafia dalla Sicilia, cosa che di fatto avviene nella trattativa al papello;

2) stanno subendo questa vicenda pilotandola sin da subito per ricondurla entro gli argini tradizionali, per quanto possibile;

3) il paradosso palese riguarda Riina che tratta sul proprio arresto;

4) probabilmente Riina & C. ha ritenuto invece, che tra la prima e la seconda repubblica ci fossero le condizioni per accrescere la loro autonomia, motivo per qui sono stati stroncati;

5) da chi è lecito chiedersi, ritengo da dagli stessi che li hanno sostenuti che sono i richiedenti della trattativa, non mi riferisco certo agli ufficiali dell'arma;

6) Riina e Borsellino vittime della stessa mano, ognuno da una posizione diametralmente opposta ma per le medesime ragioni;

7) entrambi non ne volevano sapere di rimanere all'interno dei ruoli che gli erano stati assegnati, ruoli necessari a mantenere in equilibrio il sistema "mafioso" gestito per garantire il controllo degli anglo-americani su un territorio difficile;

8) entrato in crisi il sistema di potere anglo-americano guarda caso cominciano ad emergere fatti che tutti intuivamo ma, accuratamente tenuti fuori dai controllori del sistema;

9) Borsellino aveva capito cosa era la "mafia" a chi era collegata e quindi era legittimo non fargli sapere quanto fu fatto sapere a Di Pietro;

10) Di Pietro era funzionale allo scopo bisognava salvaguardarlo Borsellino, invece, con la tipica arguzia che appartiene al nostro popolo, lo aveva capito così come l’aveva capito Falcone;

11) Di Pietro inconsapevolmente ritengo è stato funzionale al progetto di eliminare una classe dirigente che negli anni 90 un po come “la mafia” o come Falcone e Borsellino hanno ritenuto di assumere un ruolo di maggiore autonomia verso gli anglo-americani e, per questo andavano rimossi e, difatti sono stati rimossi tutti ognuno a proprio modo;

12) purtroppo tra questi protagonisti i più intelligenti quelli veramente pericolosi andavano uccisi e non tutti allo stesso modo, nella diversità dei ruoli e delle storie personali ritengo che Craxi sia stato ucciso per le medesime ragioni di Falcone e Borsellino stando bene attenti ad evitare che potesse diventare un eroe perché sarebbe stato scomodo. Da quel momento la sinistra italiana si allea con gli anglo-americani;

13) con Falcone e Borselli non avevano alternative e comunque avranno ritenuto che gli eroi dell’anti mafia fossero state figure gestibili mediaticamente;

Concludo con l’amarezza di chi come molti vede il crollo di un sistema deviato, che fino alla fine cerca disperatamente di riorganizzare il solito teorema, senza rendersi conto che è un teorema senza forza, svuotato di energia e credo non li porti da nessuna parte. Tuttavia sono d’accordo con Massimo quando sostiene di stare all’erta e di predisporre una controffensiva con tutti gli strumenti possibili.

sR ha detto...

caro zetan,
ho scritto un post sull'argomento mafia riprendendo le tesi dell'Abate, ti chiederei gentilmente di voler postare i tuoi dodici punti nei commenti al mio ultimo post, dato che sono perfettamente inerenti al tema.
grazie!

Anonimo ha detto...

Inviterei Massimo Costa, Nebros, Zetan, Peppinnappa e Rrusariu e quanti condividono le nostre idee a crearsi un blog personale per rafforzare la trincea sicilianista del web!

Un loro diretto contributo in tal senso sarebbe veramente importante!

Aumentiamo le forze che si esprimono e si battono attraverso internet!

W LA SICILIA!!

rrusariu ha detto...

Caro Anonimo di W la Sicilia, perchè dovremmo crearci lo spazio per un ns. blog?

Nun c'avasta sta kiazza unni putiri passiari e diskurriri komu omini libberi?

Un blog si puo' sempre fare, ma rischiamo di replicare ognuno i commenti dell'altro con il rischio di confusione e di non avere un nesso cronologico.

Ci sono tanti blog in giro dove ogni tanto m'intrattengo a leggere i commenti e posto sempre con lo stesso nick. Ma gli amici qui presenti che hai nominato per me son liberi di fare ciò che vogliono. E' solo questione di avere tempo per curare i ns interessi, alcuni di noi hanno famiglia e certamente non è facile dedicare tempo e risorse, oltrechè sarebbe un pò stuccoso stare a seguire post ad ogni modo interessanti ovunque.
Preferisco a kiazza ru Kunsigghiu, come nell'antica grecia si chiamava agape!

Assà bbinirika!

Anonimo ha detto...

Secunnu mia quannu c'è na guerra di libirazioni i cumbattiri, stari sulu a passiari e discurriri a chiazza ni putissi fari perdiri a libbirtà.

W LA SICILIA !!

zetan ha detto...

Sr ho fatto quanto mi hai chiesto.

zetan ha detto...

Anonimo W la Sicilia la vedo come Rrusariu.

Se si dovesse ritenere necessario un intervento materiale di qualunque tipo, in questa piazza in un attimo saremmo tutti allertati.

Poi per chi ha anche l'intenzione di realizzare un proprio blog credo debba ritenersi libero di farlo.

Personalmente non sono un amante appassionato del pc quanto lo sono delle immersioni fisiche nel territorio.

Peppinnappa ha detto...

In linea a tutto quanto sopra detto sullo spunto di Massimo Costa, sottolineo inoltre che, in base al papello, anche il chiedere lo sgravio fiscale sui prodotti petroliferi, che corrisponderebbe ad un diritto sacrosanto dei siciliani, diventa un fatto mafioso. Peccato che certe analisi e certe risposte girino soltanto sul web, mentre la stampa siciliana sembra invece fare infine da cassa di risonanza al coro "nazionale".

sR ha detto...

zetan grazie!

Comunque spero tanto che l'Abate stia partorendo un post sulla questione...

COMITATO SICILIANO ha detto...

Nebros, nessuno ti dice nulla se ti comporti bene ed eviti di esprimerti in malo modo nei confronti degli altri.
Se le tue continue provocazioni, come sembra, sono il pretesto per coinvolgermi in una lite "on line", hai sbagliato putìa.Te lo dico fraternamente.

X Massimo Costa, anche io ho colto il significato politico del cosiddetto "papello", e lo spunto mi è venuto dall'ultima richiesta...

nebros ha detto...

a parte il fatto che non sei tu a decidere cosa sia il bene o il male, ma se per comportarsi bene tu intendi dover tacere sulla cose che non mi stanno bene, allora sono ben lieto di comportarmi male.

Presunzione: VOTO 10 +

Peppinnappa ha detto...

Mi sono scordato di dire che trovo anch'io molto arguti i 13 punti di Zetan. Se ne potrebbe fare il punto di una discussione che ci porterebbe a chiarire tante cose, che certa Italia fa finta di sforzarsi ancora di capire. Dibattito pericoloso ovviamente, per chiunque vi partecipi.

COMITATO SICILIANO ha detto...

Giusto Nebros, hai ragione.

COMITATO SICILIANO ha detto...

X Rusariu, la felice intuizione dei Normanni di fare il Regno di Sicilia nella sua classica configurazione, è dovuta a motivi militari ed economici.
L'economia delle Due Sicilie è stata sempre intrecciata e sono convinto che per valorizzare al massimo la sua economia bisogna ricreare gli antichi legami economici.
Oggi è più facile arrivare a Roma che a Bari, dalla Sicilia.
Non si tratta di far tornare gli angioini, ma di proiettare nel futuro queste terre, partendo da quello che c'è già.Senza essere pregiudizievolmente contro il Ponte o altre infrastrutture.Se invece il Ponte si rivelerà un mero traghettatore di anime, allora avrai ragione.

zetan ha detto...

Ho inserito qualche da qualche minuto i 13 punti con qualche lieve modifica, che dite li pubblicheranno?

http://www.siciliainformazioni.com/giornale/politica/67816/papello-trattative-stato-mafia-tante-questioni-irrisolte-intanto-violante-grasso-accendono-polemiche-politiche.htm#comments