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sabato, aprile 12, 2008

Quasi tutta la verità

Riporto integralmente un ANSA ripresa dal sito dell'MPA prima di commentarla. A scanso di equivoci, mi preme precisare che considero l'ordinanza del Cga di Palermo un importantissimo passo avanti per la nostra terra.

Ambiente: Lombardo, Soddisfazione per Decisione Cga su Augusta

(ANSA) - CATANIA, 11 APR - Il leader del Mpa e candidato del centrodestra a presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, accoglie 'con soddisfazione infinita l'ordinanza del Cga di Palermo che impone la pulizia immediata dei fondali di Augusta inquinati dagli scarichi delle industrie petrolifere'.

'Il futuro della Sicilia orientale - aggiunge l'europarlamentare a margine di un incontro con Stefania Craxi - e' un porto integrato Catania-Augusto-Pozzallo. Ad Augusta, che ha i fondali molto profondi, potranno attraccare le grandi navi porta-container che navigano nel Mediterraneo. La merce che arriva sara' lavorata in Sicilia, creando posti di lavoro, e ripartira' per il resto d'Europa su treni veloci. Ma per fare questo - sottolinea Lombardo - occorre il Ponte sullo Stretto e accelerare i tempi, per evitare che questo progetto lo si realizzi in Spagna o in Grecia, che rispetto a noi corrono'.

La decisione del Consiglio di giustizia amministrativa di Palermo, che ribalta la decisione del Tar di Catania, ha ritenuto legittimi i provvedimenti del ministero dell'Ambiente, dando cosi' via alla bonifica immediata dei fondali di Augusta.


Ecco che Lombardo si lascia scappare qualcosa di più sul ponte. E quel qualcosa di più non fa altro che confermare quello che Il Consiglio diceva nei post Palermo Delenda Est, Prima e Seconda parte. Manca solo un elemento per confermare tutto in pieno, una cosa che Lombardo non può dire prima delle elezioni perchè gli costerebbe cara in termini di voti siciliani: il porto di Gioia Tauro.

Il ponte serve a portare quelle merci al porto tedesco di Gioia Tauro (ricordo che tra gli azionisti della società di gestione non c'è il comune calabro, ma fa bella mostra di sè la città di Brema...). L'alta velocità non serve per la distribuzione in Europa, infatti il suddetto porto tedesco è già il primo del Mediterraneo senza alcun collegamento ferroviario.

Ci chiediamo ovviamente come i tedeschi siano riusciti in una tale ammirabile impresa malgrado i giornali parlino di una Calabria in mano alle cosche. Sarà perchè i calabresi sono supidi? Come mai non appena un calabrese decide di fare impresa viene subito distrutto dalla criminalità organizzata (una delle più potenti del mondo, ci dicono...) e se denuncia viene addirittura deportato dallo stato, ed i tedeschi non hanno alcun problema nel territorio di una delle cosche più agguerrite, i Piromalli di Gioia Tauro?

Proprio loro, quelli che oggi il Corriere della Sera definisce "il casato di 'Ndrangheta più potente in Calabria" in relazione alla vicenda dei brogli elettorali in Argentina...

3 commenti:

Peppinnappa ha detto...

Abate Vella, a parte le sciocchezze "navali" del Comitato siciliano di qualche post addietro ed a cui, visto il tono, non ho ritenuto di dare seguito, memore del verso del grande Dante "Non ragioniam di lor, ma guarda e passa",le analisi che fai in ordine al progetto ponte sono certamente assai stimolanti. Secondo la tua prospettiva,però, il ponte risulterebbe un disastro, non solo per la Sicilia occidentale,bensì per tutta la Sicilia, in quanto solo una località, Augusta, viene individuata come punto di approdo, mentre tutto il resto della costa orientale finisce inevitabilmente per essere relegata a mera area di transito, un vero e proprio asservimento allo snodo di Gioia Tauro.Per altro verso, non so fino a che punto, almeno allo stato, si possano avere verifiche in ordine alla veridicità della tua intuizione. Non mi risulta che l'Europa (per conto della potente ed influente Germania) pressi più di tanto per il ponte, nè oggi come oggi, sono previsti altri interventi infrastruttuali,che seguano la logica del collegamento veloce tra Augusta e Gioia Tauro oltre il ponte, per la cui realizzazione, tra l'altro, occorrerebbero, tenuto contò altresì delle preliminari procedure di esproprio, realisticamente,circa una diecina d'anni. Allo stato, il ponte appare piuttosto come un'opera del tutto isolata, rispondente alla logica della vecchia Cassa per il Mezzogiorno, alla cui epoca peraltro il progetto ponte risale. Ossia un grande giro di risorse pubbliche, che lasciano patacche nei territori del Sud, arricchendo le imprese del nord (proprio Impregilo non è nuova a questi giochini, vedi da ultimo affaire Napoli), con un qualche ritorno nelle tasche di qualche potentato locale. D'altra parte questo tipo di logica, molto più spicciola e di breve respiro, corrisponde molto di più all'esperienza politica di Lombardo e lo stesso spessore politico della pseudo nazione italiana,specie di oggi, non riesce ad andare oltre certe piccolezze.

Abate Vella ha detto...

Peppinnappa,

Condivido la tua analisi sulla "zona di passaggio". Certo i vantaggi sarebbero estesi anche all'area orientale della Piana di Catania, perché lí sarebbe piazzato il punto di snodo aereo e ferroviario.

In pratica dal punto di vista economico e politico ne benificerá la cittá di Catania. Briciole comunque perché il grosso andrá ai gestori del ponte e del porto di Gioia. Che magari fossero i calabresi!

Riguardo all'intero progetto dell'area, su uno dei post avevo giá segnalato il documento del ministero:

http://www.infrastrutture.gov.it/page/
NuovoSito/mop_all.php?p_id=04839

alla penultima pagina trovi tutto il progetto.

Oramai non dovrebbe essere piú un segreto capire chi spinge per il ponte, tra gli altri: i tedeschi, che ricordiamo per poter lavorare a Gioia hanno bisogno della criminalitá che opprime l'economia locale e gli procura manodopera a costi da terzo mondo facilmente ricattabile. Un pó come l'Agip a Gela.

Questi movimenti e questi schieramenti si stavano preparando da tempo. Se volessimo fare un pó di speculazione, potremmo notare che mentre Lombardo si accordava con Cuffaro, lo scorso agosto, in Germania si consumava la strage di Duisburg, certamente con una qualche copertura dei servizi segreti. Allora lasciavo la questione sui motivi di quella strage aperta (vedi il post mafia estiva), ma ora penso che l'intromissione dei tedeschi negli affari interni italiani potrebbe essere stato un buon movente per quei fatti.

Vedremo se usciranno fuori altri fatti relativi alla questione.

Se quello che dico riguardo alla strage di Duisburg ti sembra inverosimile, ti consiglio di dare un occhiata al blog di Paolo Franceschetti per capire come funzionano queste cose (trovi il link a lato), oppure a quello di Fabio Piselli (collegato dal blog di Paolo).

Nel frattempo se hai idee o documenti diversi o che possano portare nuove indicazioni sulla questione, ti prego di continuare ad esprimerle perché alla fine é il confronto di idee diverse che ci puó avvicinare alla veritá.

Abate Vella ha detto...

Peppinnappa,

aggiungo un altro commento: nella situazione attuale come dici tu ci vorrebbero decenni per realizzare quelle infrastrutture.

La cosa però sarà ben diversa quando in Sicilia si sarà creato un nuovo sistema di potere (non voglio dare alcuna connotazione negativa o positiva a questa espressione, perchè ancora non sappiamo come sarà).

La Sicilia è molto più avanti del resto d'Italia perchè il vecchio sistema è già crollato ed il nuovo sta per prendere piede (per questo Lombardo ora parla di autonomia, perchè il nuovo sistema sta per insediarsi). Il resto d'Italia è fermo, e queste elezioni non porteranno niente di buono oltre il faro. Ci vorrà ancora qualche tempo.