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lunedì, gennaio 04, 2010

Il sol dell'avvenire

Enel Green Power, Sharp e Stmicroelectronics firmano l'accordo per la più grande fabbrica di pannelli fotovoltaici in italia (Comunicato stampa Enel del 4 gennaio 2010)

Sicuramente in tanti avranno notato lo “strano” assembrarsi di aziende produttrici di pannelli fotovoltaici in Sicilia.

Solo poche settimane fa (21 dicembre) la Moncada aveva inaugurato a Campofranco (Agrigento) quella che allora era la fabbrica più grande d'Italia, ma che oggi è stata superata da quella praticamente pronta (vedi foto a lato) dei tre colossi energetici e tecnologici alle porte di Catania ed ad un tiro di schioppo dall'Aeroporto di Fontanarossa.

E non sono i soli. Abbiamo visto di volta in volta mostrare interesse gli spagnoli della AG-Solar, gli svizzeri della Asp-Aton Sun Power ed anche altri gruppi isolani come la Cappello di Ragusa che ha anch'essa deciso di realizzare una fabbrica nell'area industriale del capoluogo ibleo.

Tanto interesse se da un lato fa capire che genere di sicofanti siano i catastrofisti che continuano a lanciare alti guaiti da Termini Imerese, dall'altro fa sorgere qualche brivido al pensiero del dove costoro vorrebbero installarli questi pannelli. Ci sarà ancora spazio per piantare qualche pomodoro in Sicilia tra qualche anno?

Questa stessa enorme concentrazione produttiva potrebbe sembrare senza senso alcuno anche per chi ancora crede che la Sicilia sia un'area marginale destinata alla desertificazione totale, un'area che giustamente un accorto amministratore come il Marchionne ha pensato bene di lasciare al suo destino.

Fino a quando a scommettere su questa terra senza speranza (come amano definirla i piagnoni) erano i Moncada o i Cappello si poteva ancora prestare qualche neurone ai farfugliamenti del suggeritore dell'Amministratore delegato di FIAT (si veda il post "Il suggeritore"). Fino a quando quelle della AG-Solar o della svizzera Asp-Aton Sun Power apparivano come dichiarazioni di intenti a beneficio politico delle varie amministrazioni, qualche argomento i disfattisti potevano accamparlo.

Ma ora che ci ritroviamo già pronta una fabbrica di calibro mondiale dove si insedierà una joint-venture di tre colossi mondiali quali Sharp, Enel, ed St e che l'annuncio viene dato tramite comunicato officiale delle aziende? Che Marchionne e la FIAT se ne vadano definitivamente al diavolo.

Il suddetto comunicato ufficiale da una spiegazione per la decisione presa che non dovrebbe sorprendere per niente chi segue questo blog:

“La Sicilia è una regione “chiave” nell’area del Mediterraneo per lo sviluppo di campi fotovoltaici, perché fornisce una collocazione unica rispetto a tutte le rotte necessarie a raggiungere i mercati limitrofi.

Ed i mercati limitrofi, sempre secondo il comunicato, sono:

“La produzione della fabbrica catanese sarà destinata a soddisfare la domanda dei più promettenti mercati del solare della regione EMEA (Europa, Medioriente e Africa) con particolare riguardo all’area mediterranea”

Come discusso nei giorni scorsi, la Sicilia è destinata a diventare nel giro di un paio d'anni uno dei maggiori hub mondiali per gli scambi tra l'Asia ed il Mediterraneo, la principale rotta commerciale del prossimo secolo. Il terminale della nuova via della seta (si veda il post “La via della seta”).

Anzi, sembra che questa notizia abbia già percorso la moderna via della seta e sia arrivata subito sino in India ("Sharp, Enel, STMicro to jointly make solar cells", Reuters India 4 gennaio 2010)

Ripubblichiamo la mappa per un veloce ripasso:

(Ingrandimento)

Difatti quei pannelli non verranno installati tutti in Sicilia. La maggior parte di essi è destinata a coprire vaste estensioni del Sahara e del deserto arabico. Già lo scorso ottobre, in occasione della firma di alcuni accordi commerciali tra la Sicilia ed il Marocco, il fotovoltaico fu incluso tra i settori d'interesse per i quali furono stabilite specifiche intese (“Missione in Marocco: siglati accordi per 40 milioni di euro”, EconomiaSicilia.com 6 ottobre 2009).

Con buona pace dei "terroristi" di Al Qaeda.

Sorge il sol dell'avvenire a Catania

11 commenti:

mariodimarco ha detto...

tutto questo interesse per la sicilia è fantastico, speriamo di riuscire a sfruttare questa nuova corrente a nostro favore, ma mi sorge una domanda : la padania che fine farà?

amicopaolo ha detto...

Ciao a tutti,
concordo in pieno, I tempi stanno maturando. Speriamo solo in una classe politica siciliana all'altezza degli eventi e della sfida. Personalmente nutro qualche perplessità ma spero di sbagliarmi.

Anonimo ha detto...

Spero solo che i sorci verdi non si facciano vedere dalle nostre parti e che rimangono a mangiarsi il gorgonzola e grana padano. Delle loro fantasie finanziarie ne facciamo a meno... vedete lo stato disastroso dello stato ital-padano?


McRoss

Abate Vella ha detto...

Mario,

quando tutto questo "bordello" fatto dai "picciriddi" che scalciano perchè non vogliono perdere la mangiatoia (a Milano, a New York, a Londra) finirà, vi sarà un nuovo equilibrio che riporterà tutto in un suo solco naturale.

Il nord Italia si posizionerà dove è naturale che si posizioni, legato all'Europa centrale come è sempre stato.

L'alternativa è sempre quella di un'Italia unita più equilibrata, ma indipendentemente dalla buona volontà degli italiani (di cui comunque si vede poco segno) non credo che a livello internazionale ciò sarebbe ben accetto.

Amicopaolo,

al momento tutto questo è tirato da un paio di persone al massimo guidate da Raffaele Lombardo.

Secondo me il problema verrà quando si dovranno tramutare le conquiste politiche in un sistema di vita più stabile e dignitoso per tutti. E' lì che ci vorrà il ricambio della classe politica, a partire dagli strati più bassi.

Anonimo ha detto...

In Calabria continuano gli attentati, le manovre sono notevoli, aspettiamo un post sulla situazione al di là del faro
Saluti ed auguri a tutti
Brigante

Edmondo_Dantes ha detto...

piccole precisazioni sulla notizia

allora:
Enel-sharp-st, investiranno 70 milioni di euro l'uno: totale 210.000.000 di euro
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gli investimenti della regione sicilia saranno pari a circa 17 milioni di euro, ma non in denaro, solo come cessione dei terreni
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siamo a 227.000.000 di euro su un totale di 320.000.000 di euro.
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mancano 93.000.000 di euro..
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chi li mette? come chi? oggi si legge che 250.000.000 di euro, sono stati stanziati dal Ministero per lo sviluppo economico per incentivare le Pmi nel settore solare, nel sud italia..
Mse presente, guarda caso, alla costruzione del nuovo impianto...
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pure oggi compare la notizia, ma la ricordo benissimo, su tg leonardo di qualche settimana fa, che di 1100 nuovi lavoratori a partire dal 2011..
600 posti sono gia occupati da ex dipendenti St dismessi da altre rami aziendali...

Anonimo ha detto...

Segnalo a tutti e all'Abate per il blogroll il nuovo sito www.nazionesiciliana.splinder.com. E' ancora in rodaggio, ma si presenta interessante. L'ultimo articolo è di storia, cui ho dato qualche spunto personale, riguarda il 1848 a Messina e sarà pubblicato da Centonove. Autore (e ideatore del sito) è Mario Di Mauro.
Saluti a tutti.
Massimo Costa

COMITATO SICILIANO ha detto...

Ho letto l'articolo su Nazione Siciliana, una ricostruzione agiografica della storia e poi ci lamentiamo di Garibaldi...
Un saluto a Mario.

rrusariu ha detto...

Cmq è bene che questo spazio ci aiuti a comprendere meglio i fatti di tanti anni fa. Può darsi che lo stato di coscienza di adesso ci fa capire meglio la inettitudine e l'amor proprio, ovvero guardare ai propri interessi immediati, della gente d'allora. Ma questo ci deve spronare affinchè ci si prepari in modo adeguato ai prossimi cambiamenti.

Ho l'impressione che Lombardo sia un po' passato ad una posizione un po' filo-anglosassone. Puo' darsi possa essere una mia errata visione. Ma dopo il mancato coup de theatre de la Scala, penso che in quegli ambienti ci sia un po' di marcia indietro e berluskaiz pensi ad una resa dei conti. Penso che a fine marzo il dato regionale nella penisola possa fare influire sulle scelte di berlusca di intervenire in modo pesante in Sicilia.

Ma a fine marzo è il ns. anniversario e noi dei giochini dei guelfi-ghibellini ce ne sbattiamo... non è cosa nostra!

Abate Vella ha detto...

Massimo,

grazie per la segnalazione, contatteró Mario per uno scambio di banner.

Edmondo_Dantes,

grazie per le precisazioni... mi sembra di capire che tu sia del "ramo"...

Certo i 1100 posti non sono tutti nuovi, ma dal punto di vista politico ed economico la chiusura della storia del modulo M6 credo sia di estrema importanza.

Rrusariu,

non direi che Lombardo ha assunto posizioni piú filo-anglosassoni... proprio poche settimane fa ha sbattuto la porta in faccia a Shell...

A me sembra piú che siano stati loro ad ammorbidirsi, per quel discorso che é sempre meglio esserci piuttosto che rischiare di essere tagliati fuori completamente.

Chi é passato decisamente con gli alglosassoni é stato Tremonti. Il Financial Times continua a concedergli prime pagine su prime pagine...

Brigante,

é vero, ci vorrebbe un post sul sud Italia, la situazione si sta evolvendo anche li a velocitá vertiginosa, tanto che ora vedo come possibile la spaccatura dell'Italia direttamente in due, mentre fino a poco tempo fa sembrava che la Sicilia si sarebbe staccata prima e solo in un secondo tempo sarebbe stata reggiunta dal sud.

Sto osservando attentamente.

sicilianufora ha detto...

Ecco la nuova onda degli ideali di unità. Ma cosa insegnano ai nostri figli - sputare in faccia all'autonomia e cultura Siciliana? Tempo al tempo e gli Italioti torneranno a fare quel che vorranno...

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