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domenica, agosto 02, 2009

No ponte

In giro ci sono quelli che vanno a cercare i ponti più alti per poi buttarsi di sotto (chi lo fa legato ad un cavo d'acciaio per poi raccontarlo, chi lo fa senza per altri motivi suoi).

In Sicilia invece ci sono quelli che una volta saliti sul ponte, non vogliono più scendere. Tanto gioiscono del panorama. E per farli scendere bisogna buttarli giù di forza.

E' questo il caso dell'Amministratore delegato dalla Stretto di Messina spa (nonché presidente dell'Anas), Pietro Ciucci, che in tutti questi anni è stato pagato dai contribuenti per concludere il classico niente.

Ma Ciucci ha deciso di redimersi confessando apertamente l'imbroglio che fino a questo momento aveva contribuito tanto bene a confezionare ai Siciliani ed a tutti gli italiani.

Il 24 luglio Tremonti aveva dichiarato che “Il Ponte sullo Stretto verra' realizzato nei tempi prestabiliti e i lavori si concluderanno entro il 2016” (“Tremonti e Matteoli: il ponte sullo Stretto si farà nei tempi stabiliti”, SiciliInformazioni.com)

Improvvisamente 3 giorni dopo (il 27 luglio scorso) è partita la bordata di Ciucci che avrebbe dichiarato raggiungibile l'obiettivo di avviare i lavori del ponte sullo Stretto di Messina entro il 2016 (Ciucci: "Ponte Stretto, possibili lavori entro 2016", LaSiciliaWeb.it), dando del bugiardo al ministro ed ammettendo che in pratica il ponte è soltanto una chimera.

Il trafiletto aveva però riportato una puntualizzazione un pò contorta: "l' obiettivo è possibile" soprattutto grazie anche alla "decisione del governo di nominare un commissario (lui stesso, ndr) per accelerare questa scadenza"

Approvato il dl anti-crisi ieri è saltato fuori il motivo:

Il decreto correttivo del dl anti-crisi appena varato dal Consiglio dei ministri non prevede più che l'attuale amministratore delegato della società Stretto di Messina Piero Ciucci venga nominato commissario straordinario per il ponte sullo Stretto.

Capita la vendetta di Ciucci? Il governo gli ha tolto la mangiatoia e lui, per vendicarsi, ha spiattellato la verità sul ponte che non si farà mai e che viene usato da un lato e dall'altro per fare capitale politico (e per fare sparire un po' di fondi pubblici...).

L'8 agosto a Messina è prevista una manifestazione per dire no al ponte. Un consiglio per tutti: risparmiate benzina, stativi a casa.

2 commenti:

sR ha detto...

:D
da ridere...

Anonimo ha detto...

grande manifestazione con una buona presenza sicilianista, con il M.I.S. e l'associazione culturale Voràs Zancle...