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lunedì, giugno 16, 2008

Intimidazioni

Un aggiornamento che merita la pubblicazione di un post a sè.

Vediamo insieme questo articolo pubblicato dal sito de La Sicilia:

La polizia: "Fallito a Catania il patto per la sicurezza"
Era stato siglato nei mesi scorsi tra il ministero dell'Interno e le istituzioni locali. La denuncia del sindacato al prefetto: "C'è una carenza cronica di uomini, i mezzi sono insufficienti e obsoleti"


CATANIA - Una delegazione del Sap (Sindacato autonomo di polizia) guidata dal segretario regionale Saro Indelicato ha incontrato stamane a Catania il prefetto Giovanni Finazzo, al quale ha denunciato il "totale fallimento del 'patto per la sicurezza' siglato a Catania nei mesi scorsi tra il ministero dell'Interno e le istituzioni locali" e chiesto un "immediato incremento dell'organico di uomini e mezzi nella provincia etnea".

Durante l'incontro sono state affrontate questioni che riguardano "la carenza ormai cronica di uomini e mezzi della polizia di Stato nella provincia etnea". Indelicato ha evidenziato come negli ultimi due anni, tra pensionamenti e trasferimenti ad altre sedi, "l'organico si è ridotto di almeno duecento unità" e definito "critica" anche la situazione delle autovetture, dei computer, delle fotocopiatrici e delle stampanti in dotazione che risultano "ormai insufficienti e obsoleti".

Il segretario regionale ha inoltre parlato dello "stato fatiscente di tutti gli uffici e della contestuale frammentazione che comporta uno spreco di poliziotti addetti alla vigilanza delle strutture".

16/06/2008


Partiamo dal titolo, dove si dice "La Polizia". Chiaramente una falsità, in quanto a rompere le scatole al prefetto (che comunque nell'esercitare le sue funzioni compie un abuso di potere, secondo la costituzione italiana) è andata una delegazione del sindacato, non un rappresentante ufficiale della polizia.

Secondo, il patto "per la sicurezza" era appunto "per la sicurezza". Dall'articolo e dalle parole riportate non si evince una situazione critica sul fronte della sicurezza. Il patto "per la sicurezza" sarebbe fallito perchè non vi sono abbastanza mezzi o uomini. Non perchè Catania non è sicura.

Sicuramente il cittadino nè avrebbe di che lamentarsi. Il "patto per la sicurezza" è stato infatti nient'altro che una estorsione in base alla quale i catanesi, oltre a pagare regolarmente le tasse (ricordiamo che Catania è una delle prime città d'Italia per tasse pagate, mentre cittadine ridenti come Rimini risultano ultime in classifica - ma non si possono vedere i dati in quanto li hanno fatti sparire dalla rete) si sono dovuti pagare la polizia di tasca propria.

Ma rimane il fatto che la delegazione non ha denunciato una situazione critica su questo fronte. Quindi il sottotitolo ci sembra un poco fuorviante.

Sorprende inoltre la tempestività delle rimostranze subito dopo la decisione del cagnaccio (su ordine del pecoraio) di sguinzagliare l'esercito nelle aree metropolitane. Sorprende anche la sostanza delle rimostranze (mancanza di uomini e mezzi) quando messa a confronto con le motivazioni date per la furbata dei 2.500 esperti di "pace".

Sorprende ancora di più la strana lista delle possibili destinazioni di quei militari, così diversa dalla lista pubblicata oggi e che riguarda la soppressione delle province. Ma non si tratta in tutti e due i casi sempre di città metropolitane? In un caso rispettano lo Statuto, nell'altro no?

Di cosa potremmo sorprenderci ancora? Non vorremmo sorprenderci tra qualche tempo rendendoci conto che queste furbate e queste liste erano state tempestivamente rese note proprio alla vigilia delle elezioni in Sicilia.

PS: attenzione al linguaggio dei giornali. La prima lista, quella dei militari, non mi sembra una lista ufficiale. Credo sia stata proposta solo dal giornale. La Russa ha usato termini molto generali. La seconda invece è la lista ufficiale. L'idea che quella lista fosse un vero e proprio avvertimento (a chi e per che cosa non lo sappiamo ancora) non è tanto peregrina.

2 commenti:

Peppinnappa ha detto...

Segnalo
http://www.siciliainformazioni.com/giornale/politica/21152/cambiata-storia-politica-sicilia-risultato-elettorale-azzera-lopposizione-cancellandola-comuni-dalle-province.htm

Massimo ha detto...

Scusate l'Off topics: leggo dai prudenti "preliminary and unaudited results for the year ended 31 dec 2007" di due importanti compagnie petrolifere quanto segue:
1 (northern Petroleum plc): We have further large prospects with billion barrel potential to the west of Sicily in the thrust belt and in the Sicily Channel, Northern is in negiotiations with suitable farm out partners to progress the development of these licences.
2 (Maurel & Prom): una pagina dedicata alla Sicilia (Val di Noto) come una delle zone promettenti del globo in materia di riserve (con tanto di cartina, fiume Tellaro, etc.).
Le risorse petrolifere scarseggiano e c'è "anche" chi fa guerre per averle.
Mi sa che se tutto ciò è vero gli esiti per la Sicilia sono due:
il modello "Emirati", piccolo stato controllato dall'occidente ma con benefici largamente distribuiti in sede;
il modello "Biafra", regione sfruttata da un grande stato "non" petrolifero (la Nigeria) sempre nell'interesse delle grandi multinazionali, senza nessun beneficio economico in loco.
Mi sa che gran parte dei nostri destini si giochi su questa partita.