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mercoledì, agosto 30, 2006

Brescia uber alles

Cari amici di Brescia,
non dovete preoccuparvi: voi siete perfetti, tutti onesti, lavoratori, timorati di Dio. Al massimo qualche scavezzacollo, più un ragazzino monello direi.... non credo che si possano usare parole grosse come delinquente o truffatore.
Invece loro sono il male, loro sono il marcio, tutto lo sporco della terra, sono loro i corruttori, i nullafacenti, gli sfruttatori: meridionali, rumeni, maghrebini, albanesi. Tutti criminali e truffatori, assassini e stupratori.
Soprattutto i vostri nemici di sempre: i meridionali. Quelli sono una razza diversa, ma poi quando si tratta della lingua, allora questa diventa un dialetto. Quando si tratta della storia, diventa diventa storia di dominazioni (subite). Quando si tratta di mamme che risogono dal coma dopo aver partorito, allora si tratta di "miracoli".
Cottarelli? La stampa lo aveva definito subito come uno che aveva sì avuto qualche guaio con la giustizia ma che poi non era stato condannato, e giù con i vicini che ci ricordano che buon vicino che era. E poi le autorità che si sperticavano nell'avvertire che non erano stati extracomunitari a compiere il massacro. Così come vuole il nuovo corso politico liberal-diessino.
Ed infatti oggi sul corriere della sera la conferma: "Il massacro di Brescia deciso in Calabria".
No, voi non avete colpa, bresciani. Il povero Cottarelli (con una fedina penale lunga così, che anche a Scampia avrebbe fatto notizia) era solo una vittima, uno che si lasciava abbindolare facilmente.
Voi siete tutti gente civile. Come l'imprenditore che dava lovoro (in nero) ai due nord africani che hanno violentato le turiste francesi a Milano.
Costui dalla stampa è stato definito come "Italiano" senza altra connotazione geografica. Allora siamo sicuri: il suo luogo d'origine è da collocarsi a nord del Rubicone.

1 commento:

Robi ha detto...

Non posso certo darti torto. Siamo un po' come i bambini che hanno così tanta paura da aver ancora bisogno di inventarsi un lupo cattivo, uno qualsiasi, per rassicurarsi del fatto che noi no, siamo tutti buoni.
Da bresciano, credo di doverti delle scuse.